Valle del Sacco, l’urlo delle associazioni: “Ecogiustizia subito”

Irene Mizzoni
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​Mercoledì 15 aprile la campagna nazionale fa tappa ad Anagni e Colleferro. Nel mirino i ritardi infiniti sulle bonifiche e il “no” all’industria bellica.

Non è più tempo di attese, ma di risposte. La Valle del Sacco torna prepotentemente al centro del dibattito nazionale grazie alla seconda edizione di “Ecogiustizia Subito – In nome del popolo inquinato”. La campagna, promossa da un fronte compatto composto da ACLI, AGESCI, ARCI, Azione Cattolica Italiana, Legambiente e Libera, farà tappa mercoledì 15 aprile in provincia di Frosinone per denunciare lo stallo che da decenni soffoca uno dei siti più compromessi del Paese.

​Il programma: dal flash mob al “Patto di Comunità”

​La giornata sarà divisa in due momenti simbolici e operativi, toccando i punti nevralgici della ferita ambientale locale:

  • Ore 10:30 – Anagni (FR): Appuntamento davanti all’ex stabilimento Winchester (via Colle Ceraso, zona AIA La Macchia). Qui le associazioni daranno vita a un flash mob per accendere i riflettori sui ritardi cronici degli interventi di bonifica nel Sito di Interesse Nazionale (SIN). Ma non si parlerà solo di inquinamento: la protesta avrà una forte connotazione pacifista, ribadendo un netto “no” alla guerra e alla presenza invasiva dell’industria bellica nel territorio.
  • Ore 17:00 – Colleferro (FR): La mobilitazione si sposterà al Mercato Coperto (via Sobrero/via Leonardo da Vinci). Nel corso di un’assemblea pubblica, verrà presentato e siglato il “Patto di Comunità”, un documento programmatico che punta a impegnare istituzioni e società civile in azioni concrete per accelerare il risanamento della Valle.

​Una ferita aperta nel cuore del Lazio

​La Valle del Sacco è una delle tappe chiave di un viaggio che sta attraversando l’Italia “dimenticata”: da Piombino al Sulcis, fino a Terni. L’obiettivo della carovana è trasformare il dolore di un “popolo inquinato” in proposta politica.

“La Valle del Sacco attende giustizia ambientale e sociale da troppo tempo,” fanno sapere gli organizzatori. “Essere qui significa chiedere che le bonifiche escano dalle paludi burocratiche per diventare realtà, restituendo salute e futuro a chi vive in queste terre.”

​Come partecipare

​L’invito alla partecipazione è esteso a tutta la cittadinanza, ai comitati locali e alla stampa.

​Il viaggio di “Ecogiustizia Subito” proseguirà poi verso il Friuli-Venezia Giulia, ma per la Ciociaria quella di mercoledì rappresenta una data cruciale per non permettere che il silenzio cali di nuovo su un’emergenza che non può più essere ignorata.

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