La memoria storica della città si arricchisce di un nuovo, fondamentale tassello. Martedì 14 aprile, alle ore 11:00, si terrà la cerimonia ufficiale di intitolazione del viale antistante l’ingresso della caserma del 3° Reggimento Supporto Targeting “Bondone” all’ingegner Carlo Di Mambro, figura simbolo di eroismo e integrità morale.
Un esempio di valore militare
Nato nel 1915, la vita di Carlo Di Mambro è stata segnata dal servizio verso la Patria e da atti di straordinario coraggio. Veterano del 52° Reggimento “Alpi”, del 37° Reggimento Fanteria e della Divisione “Ravenna”, Di Mambro si distinse sui difficili fronti di Albania e Grecia.
L’episodio che ne consacrò il valore avvenne il 19 agosto 1942 a Kočevski Rog (nell’attuale Slovenia): da solo, affrontò un gruppo di militari nemici, riuscendo a permettere la cattura di otto uomini armati. Per questo atto di estremo sacrificio e audacia, gli fu conferita la Croce al Valor Militare.
La resistenza e il rifiuto al Nazifascismo
Oltre al coraggio sul campo, Di Mambro è ricordato per la sua fermezza etica. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, scelse la via più difficile: il rifiuto di collaborare con le forze nazifasciste. Questa scelta di libertà gli costò due durissimi anni di internamento e lavori forzati nei campi di prigionia di Dortmund, in Germania.
Il riconoscimento della Repubblica
Il valore dell’ingegnere non è passato inosservato alle massime istituzioni. Nel 2021, il Presidente della Repubblica e il Ministero della Difesa hanno onorato la sua memoria con:
- Il Diploma d’onore di “Combattente per la libertà d’Italia 1943-1945”.
- La Medaglia Commemorativa per il periodo bellico 1940-43 con il distintivo di “Volontario della libertà”.
La cerimonia
L’evento di martedì prossimo, frutto del lavoro della commissione toponomastica cittadina, vedrà la partecipazione delle autorità civili e militari. L’intitolazione del viale non è solo un atto formale, ma un modo per rendere perenne il ricordo di un concittadino che ha saputo incarnare i valori di libertà e dignità anche nei momenti più bui della storia del nostro Paese.
“Un encomiabile esempio di valore ed integrità morale che rimarrà impresso nella toponomastica e nel cuore della nostra comunità.”
