Sgurgola – Pasqua di terrore: tenta di estorcere denaro ai genitori e distrugge le auto. Arrestato 35enne

Irene Mizzoni
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Doveva essere una domenica di festa e serenità, ma per una famiglia di Sgurgola si è trasformata in un vero e proprio incubo.

Nel pomeriggio dello scorso 5 aprile, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile di Anagni, hanno tratto in arresto un 35enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, responsabile di una escalation di violenza ai danni dei propri genitori.

​Il raid notturno e le minacce

​La vicenda ha avuto inizio già durante la notte tra sabato e domenica. L’uomo, nonostante fosse sottoposto al divieto di dimora nel Comune di Sgurgola e al divieto di avvicinamento ai genitori (misure cautelari scaturite da precedenti episodi di violenza risalenti al 2024), si è presentato per ben due volte presso l’abitazione familiare.

​Il motivo delle incursioni era sempre lo stesso: la pretesa di denaro, circa 30 euro, presumibilmente necessari per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Al fermo rifiuto dei genitori, la situazione è degenerata. Il 35enne si è introdotto con forza nell’abitazione, si è impossessato di un coltello e si è scagliato contro le autovetture di famiglia parcheggiate nel piazzale, danneggiandole pesantemente prima di dileguarsi nel buio.

​L’epilogo nel pomeriggio di Pasqua

​Nonostante il primo intervento dei militari, l’uomo ha sfidato nuovamente la legge tornando alla carica nel primo pomeriggio di domenica. Per la terza volta in meno di 24 ore, il soggetto si è ripresentato alla porta dei genitori, reiterando minacce e pretese economiche.

​Questa volta, però, il tempestivo intervento dei Carabinieri della Stazione di Sgurgola, già in allerta, ha evitato il peggio. I militari sono riusciti a bloccare il 35enne prima che la situazione potesse sfociare in una tragedia fisica ai danni dei congiunti.

​Il provvedimento

​L’uomo, che era già destinatario della misura di prevenzione dell’Avviso Orale, è stato condotto in caserma. Al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

​Le accuse a suo carico sono pesanti:

  • Tentata estorsione
  • Danneggiamento
  • Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese.
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