Il Consiglio comunale di Ceccano segna una tappa storica per la gestione del territorio: approvato all’unanimità il regolamento che disciplina il Patto di collaborazione tra Comune e cittadini. Una decisione che trasforma la gestione dei beni comuni da dovere esclusivo dell’ente pubblico a responsabilità condivisa con l’intera comunità.
Il principio di sussidiarietà al centro
L’iniziativa affonda le sue radici nell’Articolo 118 della Costituzione, che impegna le istituzioni a favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale. Seguendo il modello promosso da Labsus (Laboratorio per la Sussidiarietà), Ceccano entra ufficialmente nella rete dei comuni che adottano l’amministrazione condivisa.
Il testo finale è il risultato di un proficuo dialogo tra maggioranza e opposizione, passato attraverso due sedute della Commissione Patrimonio tra novembre e gennaio. Un lavoro corale che ha visto protagonisti i consiglieri Emiliano Di Pofi, Mariano Cavese, Ginevra Bianchini e Manuela Maliziola, sotto la guida del presidente Mariano Ranieri.
”Costruire felicità”: le parole dell’assessore Ciotoli
Soddisfatto l’assessore alle Politiche Culturali e Patrimonio, Alessandro Ciotoli, che ha sottolineato il valore umano oltre che amministrativo dell’atto:
«La città è una responsabilità condivisa. Prendersi cura degli spazi significa prendersi cura delle relazioni, del senso di appartenenza e della qualità della vita. In fondo, è un modo per costruire felicità: una felicità fatta di luoghi vissuti e comunità attiva».
I pilastri del Regolamento
Il documento non è solo un elenco di norme, ma si fonda su principi etici e sociali precisi:
- Fiducia e Trasparenza: Rapporto paritario tra amministrazione e cittadinanza.
- Inclusività: Contrasto alle discriminazioni e partecipazione attiva dei bambini.
- Sostenibilità e Prossimità: Interventi mirati e rispettosi del territorio.
- Informalità e Autonomia: Semplificazione dei processi per agevolare l’attivismo civico.
Prossimi passi: dai parchi alle piazze
Con l’approvazione di questo regolamento, si apre ufficialmente la fase operativa. Cittadini singoli, associazioni e scuole potranno ora proporre progetti per la cura, la rigenerazione e la gestione di aree verdi, spazi pubblici e beni comuni.
L’obiettivo dell’Amministrazione Querqui è chiaro: trasformare Ceccano in un laboratorio a cielo aperto dove il senso di comunità diventa il motore del decoro urbano e dello sviluppo sociale.
