In un momento storico in cui la precarietà economica continua a colpire duramente il territorio, il Lions Club Sora-Isola del Liri-Arpino rinnova con forza il proprio impegno sociale. Lo scorso primo aprile, il Club è tornato a dare un segnale concreto di vicinanza alle famiglie che faticano a soddisfare anche il più primario dei bisogni: quello alimentare.
La missione al Banco Alimentare
L’operazione di solidarietà ha preso il via presso il Banco Alimentare di Aprilia, ente con cui il Club è stabilmente convenzionato. Il Presidente Bernardo Maria Giovannone, accompagnato dal II Vicepresidente Elvio Quadrini, si è recato personalmente presso la struttura per il prelievo di un ingente carico di derrate alimentari.
Il paniere raccolto, variegato e sostanzioso, ha incluso beni di prima necessità e non solo: pasta, riso, tonno, cracker e dolciumi, arricchiti da prodotti freschi come cassette di mele annurche e snack.
Una rete di distribuzione capillare
La distribuzione è stata organizzata per raggiungere diverse realtà del comprensorio, grazie a una rete di collaborazione ormai collaudata:
- Isola del Liri: Numerosi nuclei familiari in difficoltà hanno ricevuto direttamente il sostegno del Club.
- Sora: Grazie alla sinergia con la Parrocchia di San Bartolomeo, la consegna è avvenuta con il supporto prezioso del parroco Don Donato Piacentini e del tesoriere del Club, Peppino Quadrini.
- Arpino: Una parte delle derrate è stata destinata al Monastero di Clausura di Sant’Andrea del Colle, portando conforto alle sette Suore Benedettine che vi risiedono.
Il commento del Presidente
”La fame è un bisogno primario che non può attendere,” ha dichiarato il Presidente Bernardo Maria Giovannone. “Il nostro Club sente il dovere morale di essere presente sul campo, trasformando i principi del Lionismo in azioni tangibili che portino un sollievo immediato alle famiglie e alle realtà religiose del nostro amato territorio.”
L’iniziativa conferma la vocazione del Lions Club quale punto di riferimento per il tessuto sociale locale, capace di unire istituzioni e volontariato in una catena di solidarietà che non dimentica nessuno.
