Frosinone – Bilancio Caccia 2025/2026: Raffica di Controlli e Sanzioni dai Carabinieri Forestali

Irene Mizzoni
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Con la chiusura della stagione venatoria 2025/2026, il Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha tracciato un bilancio dettagliato delle attività di controllo sul territorio provinciale. I numeri parlano chiaro: un impegno costante volto non solo alla tutela della fauna, ma anche alla sicurezza dei cittadini e al rispetto delle normative vigenti.

I Numeri dell’Operazione

​Nel corso della stagione, i Nuclei Forestali hanno effettuato complessivamente 661 servizi di controllo. Particolare attenzione è stata prestata nel periodo compreso tra ottobre e gennaio, durante il quale sono stati ispezionati oltre 500 cacciatori.

​L’attività di vigilanza ha portato all’elevazione di 41 sanzioni amministrative, per un importo complessivo notificato di 5.079,00 euro.

​Le Infrazioni più Comuni

​I militari hanno riscontrato diverse tipologie di illeciti. Tra le violazioni che si sono ripetute con maggiore frequenza figurano:

  • Mancata segnalazione delle battute al cinghiale: Una carenza che viola il disciplinare regionale e comporta rischi per chiunque si trovi nelle vicinanze delle zone di caccia (sanzione di 102 euro).
  • Caccia in zone vietate: Diversi i casi di attività venatoria troppo vicina ad abitazioni o strade carrozzabili, in aperta violazione della Legge 157/1992 (sanzione di 206 euro).
  • Irregolarità nei documenti: Molte sanzioni hanno riguardato la tenuta non corretta del tesserino venatorio (sanzione di 154 euro).

​Sequestrati richiami illegali

​Non sono mancati interventi più incisivi. In un episodio specifico, i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto e sequestrato un richiamo elettromagnetico acustico per specie avicole. L’uso di questi dispositivi è espressamente vietato dalla legge sulla caccia e comporta un’ammenda che può arrivare fino a 1.500 euro, oltre alla confisca dello strumento.

​L’Appello alla Cittadinanza

​L’Arma sottolinea come la vigilanza quotidiana sia fondamentale per salvaguardare la fauna protetta e prevenire comportamenti che possano mettere a repentaglio l’incolumità pubblica.

​I militari incoraggiano i cittadini a collaborare attivamente: chiunque noti comportamenti sospetti o potenzialmente dannosi per l’ambiente può segnalarli direttamente alle autorità attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

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