Un appalto da oltre 20 milioni di euro per i prossimi otto anni per il servizio di igiene urbana. Una gara importante, destinata a incidere sulle tariffe e sull’organizzazione della raccolta dei rifiuti cittadini. Ma proprio su questo tema si apre lo scontro politico.
Le forze di centrosinistra cittadine – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana e Possibile sezione di Anagni – hanno diffuso un comunicato congiunto in cui esprimono “profonda preoccupazione per il metodo scelto” dall’amministrazione comunale di centrodestra nell’avvio dell’iter per la nuova gara. Secondo le opposizioni, una decisione di tale portata strategica avrebbe dovuto essere preceduta da un confronto pubblico con cittadini, forze politiche, sindacati e Consiglio comunale. Nel comunicato si critica anche la scelta di affidare la stesura del bando a una società esterna di Valmontone, ritenuta una delega su un atto considerato particolarmente delicato perché destinato a definire il modello di gestione dei rifiuti per i prossimi anni. Nel documento si sottolinea inoltre che la gestione dei rifiuti “non è solo una questione di cifre, ma di visione della città” e che una procedura affrontata come un mero adempimento tecnico, senza dibattito pubblico, rappresenterebbe un errore politico e amministrativo. Le forze di centrosinistra ricordano anche di aver più volte chiesto all’amministrazione di superare il sistema delle proroghe e arrivare a un nuovo bando, ma con l’obiettivo di progettare un modello di raccolta più efficiente e meno costoso per i cittadini. Tra le proposte avanzate ci sono la revisione di alcune modalità del porta a porta, in particolare nel centro cittadino, e l’utilizzo dei proventi della raccolta differenziata di plastica, vetro e carta per contribuire ad abbassare la tassa sui rifiuti. Dal centrosinistra arriva quindi la richiesta di fermare l’iter del bando e aprire una discussione pubblica sul futuro del servizio di igiene urbana, per costruire – concludono – “un servizio migliore e non ripetere i disastri di questi anni”. Anna Ammanniti
