Recinzioni tagliate e varchi tra le villette in via dell’Olmo a Frosinone: cresce l’allarme sicurezza tra i residenti dopo che ignoti malviventi avrebbero lavorato per almeno due notti consecutive con l’obiettivo di preparare “il terreno” per mettere a segno furti in alcune abitazioni della zona. A far scoprire quanto stava accadendo è stato, in modo del tutto casuale, il cagnolino di una residente, riuscito a fuggire attraverso un foro praticato nella recinzione dell’abitazione.
Un dettaglio che ha subito insospettito la proprietaria, la quale, una volta uscita in giardino, si è accorta che la rete di protezione era stata tagliata in più punti. Da una prima ricostruzione, sembra che i malviventi abbiano creato veri e propri varchi tra le proprietà confinanti, spostandosi poi verso la villetta adiacente con la probabile intenzione di garantirsi una via di accesso e, soprattutto, di fuga. L’ipotesi è che il percorso studiato conducesse fino a via della Castagnola, un’area caratterizzata dalla presenza di vegetazione e zone boschive dove sarebbe più facile far perdere le proprie tracce dopo eventuali colpi messi a segno nelle abitazioni. Sulla vicenda stanno ora indagando i carabinieri del comando provinciale, impegnati a raccogliere elementi utili per risalire agli autori dei danneggiamenti. Non si esclude che possa trattarsi di una banda specializzata nei furti in abitazione, forse proveniente dal nord Italia e pronta a spostare i propri interessi criminali anche nel territorio ciociaro. L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nel capoluogo, dove i residenti lamentano da tempo una crescente sensazione di vulnerabilità, soprattutto nelle zone periferiche caratterizzate da villette e abitazioni isolate. Nei giorni scorsi, infatti, da quando sono state notate le tracce del passaggio dei malviventi, il clima tra i cittadini è cambiato: c’è chi ha deciso di installare sistemi di videosorveglianza, chi ha rafforzato cancelli e recinzioni e chi, semplicemente, ammette di non dormire più sonni tranquilli. La speranza è che le indagini possano fare luce in tempi brevi sull’accaduto, restituendo serenità a un quartiere che oggi vive con il timore di possibili intrusioni notturne. Mar. Ming.
