Minacce e insulti ai vicini di casa, chiesto il rinvio a giudizio per un 70enne di Ceccano, accusato di averli perseguitati per mesi con comportamenti ritenuti intimidatori.
Secondo la procura, l’imputato avrebbe posto in essere una serie di condotte reiterate nei confronti di due persone residenti nello stesso stabile, ingenerando un perdurante stato di ansia e timore per la propria incolumità. L’uomo deve rispondere del reato di stalking. I fatti contestati partirebbero dall’aprile 2024 e si sarebbero protratti nei mesi successivi. Secondo la ricostruzione accusatoria, l’imputato avrebbe rivolto ripetute minacce ai vicini, sia verbalmente sia attraverso messaggi scritti lasciati sulla porta di casa o nelle aree comuni dello stabile. Tra le frasi riportate negli atti figurano espressioni particolarmente pesanti e intimidatorie, con riferimenti a possibili aggressioni fisiche e danneggiamenti. Alcuni messaggi, scritti a mano su fogli di carta, sarebbero stati affissi sulla porta dell’abitazione delle persone offese, alimentando un clima di forte tensione. Le presunte condotte avrebbero avuto l’effetto di turbare la quotidianità delle vittime, costringendole a modificare le proprie abitudini di vita e a vivere con il timore costante di possibili aggressioni, soprattutto negli spazi comuni del palazzo. Le persone indicate come parti offese sono rappresentate dall’avvocato Andreina Ciotoli. Mar. Ming.
