UNICAS 2025-2026: Una Nuova Stagione tra Sostenibilità e Visione Globale

paolo
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L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha celebrato un traguardo di profondo significato istituzionale. Giovedì 26 marzo, l’Aula Magna “Federico Rossi” ha ospitato l’inaugurazione ufficiale del 47° anno accademico, un evento che non è stato solo una ricorrenza formale, ma un manifesto programmatico per il futuro dell’Ateneo.

Un Ponte tra Storia e Futuro

La cerimonia è iniziata con il solenne Corteo Accademico, simbolo di una tradizione che dura da quasi mezzo secolo. Nella sua relazione, il Magnifico Rettore Marco Dell’Isola ha sottolineato come l’Ateneo sia ormai il fulcro culturale imprescindibile del territorio.

“La nostra missione,” ha dichiarato il Rettore durante le interviste a margine, “è coniugare l’identità locale con una spinta decisa verso l’internazionalizzazione e la ricerca d’avanguardia.”

Le linee guida tracciate per il nuovo anno puntano a consolidare UNICAS come un centro di eccellenza capace di attrarre talenti e progetti su scala globale, mantenendo salde le radici nel Lazio Meridionale.

Sostenibilità e Decisioni Pubbliche: Gli Ospiti

Il prestigio della giornata è stato elevato dalla presenza di figure di primo piano del panorama economico e istituzionale. La prolusione è stata affidata a Daniele Franco, il cui intervento ha analizzato la complessità dei sistemi economici moderni. Al centro del dibattito, la sfida della razionalità nelle decisioni pubbliche, con un focus specifico sulla gestione del sistema pensionistico.

Il momento di massima solennità è stato il conferimento del Dottorato di ricerca honoris causa in “Economia e Management per l’innovazione e la sostenibilità” a Ole Settergren. L’economista svedese, introdotto dalla Laudatio del professor Sergio Nisticò, ha incantato la platea con una Lectio magistralis sul celebre “modello svedese”. Settergren ha offerto una lezione preziosa su come rendere le politiche pubbliche economicamente sostenibili nel lungo periodo, un tema che risuona con forza nelle attuali agende globali.

Una Comunità Coesa

L’inaugurazione ha dato voce a tutte le componenti che animano l’Ateneo:

  • Gianvito Carlomusto, in rappresentanza degli studenti, ha ribadito il ruolo dell’Università come spazio di crescita e cittadinanza attiva.

  • Manuela Scaramuzzino ha portato il contributo fondamentale del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, spina dorsale dell’efficienza accademica.

Il clima di festa è stato completato dalle esecuzioni di UniCas Musica, che hanno trasformato l’Aula Magna in un palcoscenico artistico, a dimostrazione che il rigore scientifico trova il suo naturale complemento nella bellezza e nella promozione della cultura in ogni sua forma.

Con l’apertura di questo 47° anno accademico, l’Università di Cassino si conferma un laboratorio di idee pronto a rispondere alle sfide della sostenibilità e dell’innovazione, guidando il territorio verso orizzonti sempre più ampi.

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