Ancora un tentativo di truffa ai danni di un’anziana con la tecnica del “finto nipote”, ma questa volta il piano è fallito grazie alla prontezza della vittima e all’intervento dell’Arma dei Carabinieri.
I fatti si sono verificati venerdì mattina a Colleferro, dove due uomini, uno di 40 anni e uno di 19 anni, entrambi originari della provincia di Catania e già noti alle forze dell’ordine, avevano organizzato un tentativo di truffa telefonica ai danni di una donna anziana. La telefonata seguiva un copione ormai collaudato: una voce agitata dall’altra parte del telefono, quella di un presunto nipote in difficoltà, e la richiesta urgente di denaro per risolvere un problema improvviso. Una tecnica che fa leva sull’emotività e sulla paura per convincere le vittime a consegnare soldi o gioielli. Questa volta, però, la donna non si è lasciata ingannare. Insospettita dalla telefonata, ha riagganciato e ha contattato immediatamente i Carabinieri, permettendo ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Colleferro di intervenire rapidamente. I due uomini sono stati intercettati e bloccati prima che la truffa venisse portata a termine. Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno trovato due telefoni cellulari contenenti messaggi e conversazioni utili a ricostruire nel dettaglio il tentativo di truffa. I due sono stati inoltre trovati in possesso di hashish e marijuana, circostanza che ha comportato ulteriori provvedimenti a loro carico. Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri per tentata truffa aggravata, mentre per il possesso di sostanze stupefacenti è scattata la segnalazione alla Prefettura di Roma. I militari hanno inoltre avviato le procedure per la proposta del foglio di via obbligatorio, misura di prevenzione che, se disposta, impedirà loro di tornare nel Comune di Colleferro per alcuni anni. L’episodio si inserisce nell’ambito dei controlli intensificati dalle forze dell’ordine contro le truffe agli anziani, reati che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione e che spesso non vengono denunciati. In questo caso, la lucidità della donna e la tempestività dell’intervento dei Carabinieri hanno impedito che la truffa andasse a segno, confermando ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni. Anna Ammanniti
