C’è un legame indissolubile, quasi ancestrale, che unisce il fragore dell’acqua all’ingegno dell’uomo. Un legame che a Isola del Liri non è solo un concetto astratto, ma un paesaggio fisico, fatto di pietre antiche e salti nel vuoto. Proprio questo connubio sarà il cuore pulsante delle prossime Giornate FAI di Primavera, presentate ufficialmente oggi per il weekend del 21 e 22 marzo 2026.

La “città delle cascate” si prepara a diventare la protagonista del panorama culturale nazionale, trasformando il proprio centro storico in un museo a cielo aperto. Non sarà solo la celebre Cascata Grande a catalizzare l’attenzione, ma l’intera anima industriale e nobiliare di un borgo che ha saputo cavalcare la forza del fiume Liri per costruire la propria fortuna.
Come sottolineato dal sindaco Massimiliano Quadrini durante la conferenza di presentazione, l’evento rappresenta un’occasione d’oro per accendere i riflettori su siti spesso inaccessibili o poco noti. Isola del Liri viene proposta non come una semplice meta turistica “mordi e fuggi”, ma come un laboratorio vivente dove la storia del lavoro e la bellezza paesaggistica si fondono in un abbraccio secolare.
Il percorso ideale studiato per l’occasione si snoda tra il ferro e la pietra. I riflettori saranno puntati innanzitutto sul patrimonio industriale, con la storica Galleria “Eustachio Pisani” che si farà custode della memoria cartaria della zona attraverso mostre documentarie, mappe storiche e incisioni d’epoca. Ma lo sguardo salirà inevitabilmente anche verso l’alto, verso le architetture nascoste del Castello Boncompagni Viscogliosi, la dimora che domina la cascata e che aprirà le sue porte per svelare giardini e sale di rara bellezza.
A rendere speciale l’atmosfera saranno i giovani del territorio. Gli “Apprendisti Ciceroni”, studenti preparati con dedizione dalla

Delegazione FAI di Frosinone guidata da Luigi Spaziani, accompagneranno i visitatori con quell’entusiasmo genuino che solo chi ama la propria terra sa trasmettere. Saranno loro le voci narranti di un viaggio emozionale che promette di stupire tanto i turisti quanto gli stessi residenti.
Per accogliere il grande afflusso di pubblico previsto, la macchina organizzativa ha già predisposto un piano logistico strutturato. Le aree di sosta presso Via Pirandello e la zona Boimond/Lefebvre saranno potenziate, mentre nelle piazze principali i gazebo del FAI forniranno mappe e assistenza, garantendo anche percorsi studiati per chi ha mobilità ridotta.
“Dove la forza dell’acqua incontra l’ingegno dell’uomo, la storia diventa un capolavoro da custodire”: il claim dell’evento è un invito a fermarsi e ascoltare. Il 21 e 22 marzo, Isola del Liri non offrirà solo una visita guidata, ma un’esperienza sensoriale scandita dalla melodia costante della sua cascata, un richiamo potente verso le radici di una terra che ha ancora molto da raccontare.
I luoghi da non perdere
L’offerta di quest’anno è particolarmente ricca e copre diversi interessi, dall’archeologia industriale alla natura:
- Archeologia Industriale: L’Ex Conceria Nicolamasi-Ciccodicola, l’Ex Cartiera Boimond e l’imponente complesso dell’Ex Cartiera Lefebvre.
- Affacci e Paesaggio: La Galleria Eustachio Pisani con la sua terrazza mozzafiato sulla Cascata Grande e il Parco Fluviale “Giustiniano Nicolucci”.
- Patrimonio Religioso: Le chiese di San Giuseppe, Sant’Antonio, San Sebastiano e la suggestiva Santa Maria delle Forme.
- Cultura e Storia: Il Teatro Stabile “Costanzo Costantini”, la Torre Marica e la prestigiosa Villa Nota Pisani (attenzione: quest’ultima sarà visitabile solo al mattino).
Info Utili
- Quando: Sabato 21 e Domenica 22 Marzo 2026.
- Orari: Mattina dalle 9.30 alle 13.30 | Pomeriggio dalle 15.00 alle 17.30.
- Accesso: Le visite sono curate dai volontari FAI; è consigliato presentarsi con anticipo presso i punti di accoglienza.
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