Un controllo ossessivo che non si è fermato nemmeno davanti ai giocattoli della figlia minore. I Carabinieri della Stazione di Roccasecca hanno eseguito una misura cautelare di divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo di 51 anni, residente nel frusinate, accusato di maltrattamenti contro familiari e conviventi.
L’indagato, un pensionato già noto alle forze dell’ordine, sarà ora monitorato costantemente tramite l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’aspetto più inquietante dell’indagine è emerso durante la perquisizione domiciliare e personale disposta dalla Procura della Repubblica di Cassino. I militari hanno rinvenuto e sequestrato la confezione di un localizzatore GPS che, secondo le ricostruzioni, l’uomo avrebbe occultato all’interno di una bambola destinata alla figlia piccola.
L’obiettivo del cinquantunenne era chiaro: utilizzare il giocattolo come un “cavallo di Troia” tecnologico per monitorare gli spostamenti della bambina e, di riflesso, conoscere in tempo reale ogni movimento della ex compagna, vittima dei soprusi.
L’attività investigativa è scattata lo scorso ottobre, a seguito della denuncia sporta dalla donna. I riscontri raccolti dai Carabinieri hanno delineato un quadro di vessazioni che ha spinto l’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Cassino a emettere d’urgenza la misura restrittiva. Oltre al dispositivo GPS, sono stati sequestrati due smartphone che verranno analizzati per cercare ulteriori prove dell’attività di controllo illegale.
Prevenzione e Codice Rosso
L’operazione si inserisce nella più ampia strategia di contrasto alla violenza di genere portata avanti dall’Arma dei Carabinieri e dalla Procura di Cassino. L’intervento tempestivo ha permesso di interrompere una spirale di controllo psicologico e fisico, garantendo protezione immediata alla donna e alla minore coinvolta.
Nota di servizio: In casi di violenza domestica o stalking, è possibile richiedere aiuto h24 contattando il numero nazionale 1522 o rivolgendosi alla caserma dei Carabinieri più vicina.
