Pontecorvo – Lite in strada con sassi e cinture: tre persone denunciate (uno è minore)

Irene Mizzoni
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Momenti di tensione nel pomeriggio di mercoledì scorso in via San Giovanni Battista, nel cuore di Pontecorvo.

Al termine di un’accurata attività d’indagine, i Carabinieri della Stazione di Ausonia hanno deferito in stato di libertà tre persone, tutte residenti nel comune fluviale, con l’accusa di rissa.

​L’allarme è scattato intorno alle ore 17:00 del 18 febbraio, quando diverse segnalazioni al numero di emergenza 112 hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per una violenta lite in corso sulla pubblica via. Sul posto sono prontamente intervenuti i militari di Ausonia insieme ai colleghi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pontecorvo.

​Al loro arrivo, i Carabinieri hanno trovato gli animi ancora surriscaldati, ma è stato solo grazie ai successivi accertamenti che è stato possibile ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Le indagini e i coinvolti

​Per fare luce sulle responsabilità, i militari hanno incrociato diversi elementi probatori:

  • Visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.
  • Escussione di testimoni presenti al momento dei fatti.
  • Acquisizione della documentazione sanitaria presso le strutture ospedaliere.

​La ricostruzione ha rivelato un quadro di violenza scaturito da futili motivi. Nel corso dello scontro, i tre protagonisti avrebbero utilizzato anche oggetti impropri, nello specifico una cintura e una pietra.

​I soggetti coinvolti appartengono a tre diverse generazioni: si tratta di un uomo di 69 anni, uno di 30 anni e un minorenne di 16 anni. A seguito della colluttazione, uno degli adulti ha riportato lesioni al volto, giudicate dai sanitari guaribili in 7 giorni.

I provvedimenti

​I due maggiorenni sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Cassino, mentre la posizione del sedicenne è stata rimessa alla Procura per i Minorenni di Roma.

​L’intervento tempestivo dell’Arma ha evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente, ripristinando la sicurezza e l’ordine pubblico nella zona interessata dal diverbio.

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