La fuga dell’aggressore è terminata sabato: fondamentale la sinergia tra la Mobile di Ascoli e quella di Frosinone.
Si è conclusa sabato 7 marzo la fuga del 41enne di Ceccano accusato di tentato omicidio ai danni della sua ex compagna. L’uomo è stato rintracciato e trasferito in carcere grazie a un’operazione congiunta tra la Squadra Mobile di Ascoli Piceno e i colleghi della Questura di Frosinone, che hanno lavorato in stretta sinergia per chiudere il cerchio attorno all’aggressore.
I fatti risalgono allo scorso 24 febbraio. La vittima, una donna di 53 anni, si trovava in una casa di accoglienza nelle Marche, dove aveva cercato rifugio proprio per sfuggire ai maltrattamenti dell’uomo. Tuttavia, il 41enne era riuscito a rintracciarla.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo pretendeva che la donna lo seguisse e tornasse con lui. Al rifiuto fermo della 53enne, è scattata la furia: la donna è stata brutalmente picchiata e accoltellata all’addome. Dopo l’aggressione, l’uomo si era dato immediatamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce e rientrando, presumibilmente, verso il territorio ciociaro.
La vittima era stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli in condizioni gravissime. Dopo un delicato intervento chirurgico e un periodo di prognosi riservata, è stata finalmente dimessa.
Le indagini della Mobile di Ascoli, basate su testimonianze e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza cittadina, hanno permesso di ricostruire con esattezza la dinamica e di identificare il colpevole. Il supporto della Squadra Mobile di Frosinone è stato decisivo per monitorare i movimenti dell’uomo sul territorio d’origine, portando così alla sua cattura sabato scorso.
