“Extreme H24”, Tonino Boccadamo vince l’ennesima sfida

Irene Mizzoni
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Grazie all’entusiasmante invito dell’ultracycling Stefano Pellegrini il Presidente della Fondazione Boccadamo è sceso in pista con la sua handbike: “Un’esperienza straordinaria!”

“Sono partito pensando di fare solo pochi chilometri, invece ho trovato una forza che non immaginavo di avere – spiega Tonino Boccadamo -. Ho affrontato le salite tra San Giovanni Incarico e Ceprano, momenti in cui il dubbio sembrava prevalere, ma ogni sosta è diventata una ripartenza ancora più decisa! L’ho fatto per dare un messaggio: non dobbiamo mai dubitare delle nostre forze. Anche quando colpiti da malattie o problemi la vita resta bellissima e merita di essere vissuta con coraggio.” Uno spicchio di Ciociaria è diventato il palcoscenico di un’impresa atletica e umana senza precedenti. A San Giovanni Incarico la “EXTREME H24 – Ultracycling Endurance Race”, la prima manifestazione di endurance estrema mai organizzata nella provincia di Frosinone, ha visto protagonisti atleti straordinari. L’evento, nato dall’intuizione dell’ASD ADVENTURE EXTREME e dal suo incredibile coordinatore Stefano Pellegrini, ultracycling che si è fatto già notare per diverse eccezionali sfide, ha visto la partecipazione straordinaria di Tonino Boccadamo, sceso in pista con la sua handbike e premiato con il primo trofeo di categoria. Accanto ai 58 iscritti, che si sono misurati sul circuito tecnico e suggestivo di 39,9 km con un dislivello di 670 metri, toccando i borghi di San Giovanni Incarico, Pico, Pastena, Falvaterra, Isoletta e Ceprano, il primo start è stato proprio per Tonino Boccadamo che ha raccontato come l’entusiasmo dell’organizzatore sia stato determinante nella scelta di partecipare, arrivata dopo un lungo periodo di stop e un delicato intervento alla spalla. “Stefano Pellegrini mi ha convinto a rimettermi in pista e ho accettato con convinzione,” racconta il Presidente della Fondazione Boccadamo. “Dopo l’operazione non avrei mai immaginato di farcela, ma ogni salita affrontata durante la preparazione è diventata una ripartenza. Partecipare significa dare un messaggio di speranza: la vita è bellissima anche quando è dura, e non dobbiamo mai dubitare delle nostre forze.” Oltre all’aspetto sportivo, l’adesione alla “EXTREME H24” porta con sé i valori di solidarietà cari al mondo Rotary, di cui Boccadamo è fiero esponente come Presidente del RC Anagni Terra dei Papi, in particolare nella lotta contro la poliomielite: “Gli studiosi ritengono che malattie simili alla poliomielite esistessero già nell’antichità. E allora ho pensato che forse, proprio su questa terra, oltre duemila anni fa qualcuno ha sofferto come me. Io sono stato colpito dalla poliomielite quando avevo appena nove mesi e questa malattia ha cambiato per sempre la mia vita. Eppure sabato scorso, dopo anni senza salire sulla bici e dopo un importante intervento alla spalla, sono tornato sulla mia handbike partecipando fino al traguardo”. LA PROSSIMA SFIDA L’intesa e la volontà di portare avanti progetti solidali tra Tonino Boccadamo e Stefano Pellegrini non si esaurisce con la manifestazione di sabato scorso. È tutto pronto, infatti, per la “Indian Pacific Wheel Race 2026” che vedrà la partecipazione di Stefano Pellegrini, il prossimo 21 marzo 2026 in Australia, portando con sé il sostegno a favore della Fondazione Boccadamo. “Una nuova sfida all’estremo – spiega Stefano Pellegrini -, partendo dall’Oceano Indiano per raggiungere l’Oceano Pacifico e attraversando l’intero continente australiano coast to coast, da ovest a est, per oltre 5.300 km senza soste. Una vera impresa, una gara contro i propri limiti. Per dimostrare che l’impossibile può diventare reale, basta volerlo!”
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