Colleferro – In piazza per la vita, mai più morti sul lavoro

Anna Ammanniti
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Un fiume di persone, cartelli alzati e un’unica parola che risuona forte nell’aria: “Mai più”. Questa mattina Colleferro si è fermata per ricordare le vittime del lavoro e per chiedere, con forza, sicurezza e dignità.

Ha partecipato alla manifestazione contro le morti e gli incidenti sul lavoro, un momento di impegno e responsabilità collettiva nato dopo l’ennesima tragedia che ha colpito il nostro territorio. Non una semplice protesta, ma una presa di coscienza condivisa: dietro ogni incidente c’è una vita spezzata, una famiglia che resta in attesa, una comunità che perde un pezzo di sé. L’appuntamento, alle 10.30 ai Giardini Don Nicola Fontana, ha raccolto centinaia di cittadini, lavoratori, famiglie e rappresentanti delle istituzioni. Alle 11.15 il corteo ha attraversato via Romana fino a raggiungere piazza Italia, dove si è svolta un’assemblea pubblica. Fabbriche, cantieri, magazzini, campi: luoghi che dovrebbero garantire sostentamento e futuro e che, troppo spesso, diventano scenari di tragedia. Morti che non possono più essere archiviate come fatalità. Tra i partecipanti, molti lavoratori con caschi e cartelli, simbolo di un diritto che non può essere negoziato: tornare a casa vivi. Un sincero ringraziamento va al Sindaco Pierluigi Sanna e al Sindaco di Artena Silvia Carocci per aver promosso questa iniziativa, che ha visto la partecipazione di tutte le sigle sindacali e di numerosi rappresentanti istituzionali. Una presenza trasversale che dimostra come la sicurezza sul lavoro non abbia colori politici, ma riguardi l’intera comunità. Il messaggio è stato chiaro: rompere il silenzio che cala dopo ogni tragedia, pretendere prevenzione, controlli e tutele concrete. Chiedere giustizia per chi non c’è più e rispetto per chi ogni giorno continua a lavorare. Colleferro oggi non ha solo ricordato. Ha scelto di alzare la voce. Perché la sicurezza non è un favore, ma un diritto. E davanti alle morti sul lavoro, l’unica risposta possibile resta una sola: mai più. Anna Ammanniti
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