Latina – Colpo all’impero del riciclaggio: 4 arresti tra il capoluogo e la Ciociaria

Irene Mizzoni
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Un sistema metodico per inquinare l’economia legale con flussi di denaro di provenienza illecita. È quanto portato alla luce dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina che, nella mattinata di ieri, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio in concorso.

L’operazione, scattata tra Latina e la provincia di Frosinone, rappresenta l’apice di un’attività investigativa serrata condotta tra febbraio e aprile 2025. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, i militari hanno monitorato i movimenti di un imprenditore del luogo che, nonostante fosse già stato colpito in passato da misure di prevenzione patrimoniale, continuava a gestire un vasto giro d’affari. ​Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo aveva messo in piedi una rete composta da familiari e un prestanome fidato per schermare le proprie ricchezze. Attraverso l’intestazione fittizia a terzi di società, immobili e auto di lusso, l’indagato riusciva a eludere i controlli dello Stato e a evitare nuovi sequestri, continuando a reinvestire sistematicamente i proventi illeciti in nuove attività commerciali, principalmente nel settore immobiliare e automobilistico. ​Le attività del gruppo non si fermavano al capoluogo pontino, ma si estendevano fino ad Anzio e Roma. Le investigazioni hanno permesso di ricostruire l’intera evoluzione patrimoniale dell’imprenditore, svelando come il denaro sporco venisse ripulito attraverso l’acquisto di beni di pregio e la gestione di autosaloni specializzati in vetture di alta gamma. ​ ​Il provvedimento restrittivo di ieri si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alla criminalità economica. Già lo scorso 12 gennaio, lo stesso Reparto dell’Arma aveva inferto un duro colpo al gruppo, sottoponendo a sequestro preventivo otto società attive nel mercato immobiliare e delle auto di lusso, oltre a diciannove unità immobiliari. ​In quell’occasione erano state apposte i sigilli anche a circa cento vetture, per un valore complessivo stimato in circa 9 milioni di euro. L’operazione odierna chiude il cerchio sulle responsabilità personali dei protagonisti di questo sistema, confermando la stretta delle autorità sul reimpiego di capitali illeciti nel tessuto economico locale.
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