Polizia, Carabinieri, Finanza e Polizia Locale uniti nel servizio straordinario di controllo del territorio. Monitorati centro e periferie: identificati oltre 70 soggetti.
Pomeriggio di intensi controlli quello appena trascorso nella Città Martire. In linea con le direttive del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, il Questore di Frosinone ha varato un massiccio dispositivo di sicurezza “interforze” che ha visto collaborare fianco a fianco la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale. L’operazione è stata concepita per dare una risposta concreta alla richiesta di sicurezza dei cittadini, puntando alla prevenzione dei reati predatori (furti e rapine) e al contrasto dello spaccio di stupefacenti. Per l’occasione, la Polizia di Stato ha schierato anche le unità cinofile, fondamentali per il pattugliamento delle aree più sensibili. Il raggio d’azione ha coperto i punti nevralgici della città. Il centro cittadino, frequentato da residenti e studenti; La zona dello “Scalo”, area storicamente monitorata per il flusso di pendolari; Le zone periferiche, spesso teatro di tentativi di furto in abitazione. I numeri testimoniano la capillarità del servizio svolto dalle pattuglie: 7 posti di controllo istituiti nei punti strategici di accesso alla città; Oltre 70 persone identificate e schedate; 40 veicoli sottoposti a verifica documentale e meccanica. Sul fronte del Codice della Strada, sono state elevate 4 sanzioni, mentre l’attività di monitoraggio ha riguardato anche il tessuto commerciale. Gli agenti hanno infatti proceduto al controllo di diversi esercizi pubblici, contestando 3 illeciti amministrativi per irregolarità varie. L’iniziativa di ieri non resterà un caso isolato. Dalla Questura fanno sapere che il dispositivo “interforze” verrà riproposto nei prossimi giorni, estendendosi anche ad altri comuni della provincia di Frosinone, con l’obiettivo di mantenere alta la pressione sulla criminalità e garantire una presenza costante delle istituzioni sul territorio. L’intensificazione dei controlli segue una strategia di “sicurezza partecipata”, volta a restituire decoro e tranquillità alle zone urbane più colpite dai fenomeni di microcriminalità.
