Il blitz della Guardia di Finanza di Rieti ha portato a sanzioni per 64.000 euro e alla denuncia di quattro titolari per violazioni delle norme di pubblica sicurezza.
Un ampio piano di controlli a tappeto nel settore ricettivo della provincia reatina ha portato a galla gravi irregolarità nel comparto extralberghiero. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, al termine di una complessa attività di analisi e monitoraggio del territorio, hanno individuato tre strutture – due case vacanze e un Bed & Breakfast – che operavano in modo completamente abusivo. L’operazione è scattata incrociando i dati delle banche dati del Corpo con le informazioni presenti sui principali portali di prenotazione online e i registri degli Enti locali. Questa attività di “intelligence” ha permesso di scovare chi offriva ospitalità ai turisti senza averne alcun titolo legale. Le ispezioni amministrative hanno confermato i sospetti dei finanzieri: le strutture erano prive della S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e dei codici identificativi regionali e nazionali necessari per garantire la tracciabilità e la trasparenza dell’offerta turistica. Il bilancio dell’operazione è pesante. Sanzioni amministrative: Sono state contestate multe per un totale di 64.000 euro, dovute alla mancata presentazione della S.C.I.A. al Comune e all’omessa comunicazione dei flussi turistici alla Regione Lazio. Risvolti penali: Quattro titolari sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per la violazione delle norme di Pubblica Sicurezza, non avendo comunicato le generalità degli alloggiati alla Questura. Sicurezza e concorrenza leale L’intervento della Guardia di Finanza non mira solo a colpire l’evasione fiscale, ma a tutelare due pilastri fondamentali della convivenza civile. La mancata registrazione degli ospiti impedisce alle forze dell’ordine di monitorare presenze sospette sul territorio. L’abusivismo danneggia profondamente gli imprenditori onesti che operano nel rispetto delle regole e sostengono i costi della legalità. L’attività di vigilanza proseguirà nei prossimi mesi per garantire che il settore turistico reatino rimanga un comparto sano e sicuro per i visitatori e per la comunità.
