Pensava forse di aver messo a segno un piccolo colpo senza conseguenze, ma non aveva fatto i conti con la tecnologia e la prontezza della Polizia Locale.
Una donna di mezza età, residente nella provincia, è stata identificata e deferita all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di ricettazione (ex art. 648 del Codice Penale). Tutto è iniziato quando una giovane si è presentata presso il comando di via Fedele Calvosa per denunciare il furto dei propri auricolari Apple. Grazie al sistema di geolocalizzazione attivo, la vittima è stata in grado di mostrare agli agenti, in tempo reale, gli spostamenti dei dispositivi per le vie della città. Una pattuglia della Polizia Locale si è messa immediatamente sulle tracce del segnale GPS mappato sullo smartphone. L’inseguimento digitale ha condotto gli agenti fino alla parte bassa di Frosinone. La donna in possesso degli AirPods, accorgendosi probabilmente di essere seguita o temendo di essere rintracciata tramite il segnale wireless, ha tentato un gesto estremo per far perdere le proprie tracce: ha distrutto i dispositivi e li ha gettati in un cestino dei rifiuti, sperando così di interrompere la localizzazione. Il tentativo di nascondere le prove si è rivelato inutile. Grazie al supporto del sistema di videosorveglianza cittadina, gli agenti sono riusciti a isolare le immagini del volto della sospettata. L’analisi dei filmati ha permesso di dare un nome e un cognome alla donna, che ora dovrà rispondere del reato di ricettazione davanti alla magistratura.
