Un altro anno da incorniciare per l’area protetta regionale del Monumento naturale Grotte di Falvaterra e Rio Obaco, in base al resoconto su attività svolte e risultati che puntualmente viene stilato.
Nel 2025 è stato mantenuto un ottimo livello per la piccola realtà, con 10.000 presenze, con incassi ben superiori ai 100.000 euro, registrando sempre il forte risultato delle attività speleo turistiche che rappresentano la maggiore peculiarità, in grado di fare la differenza. Parte dei turisti hanno iniziato a frequentare, di più, anche il centro storico, malgrado difficoltà che si spera di superare a breve; come previsto scarso o nullo è stato l’effetto legato all’Anno Santo, non essendo questo tipo di meta con le linee del flusso religioso. Sono state svolte, come consuetudine, diverse attività, dipanate durante tutto l’anno, anche grazie al supporto finanziario della Regione Lazio che, puntualmente, ringraziamo, come il Convegno sull’ambiente dei gruppi speleo del Lazio a maggio, il classico Coast to coast, di inizio luglio, Falvaterra Underground ad agosto e gli appuntamenti di Puliamo il buio e la giornata dei Percorsi di Tommaso a settembre, per concludere con la giornata dei Percorsi naturalistici a dicembre. Interessantissime, inoltre, le giornate, a fine ottobre, che l’Università la Sapienza ha svolto con lezioni dentro l’area protetta con i professori di Geologia, Zoologia e Botanica di Scienza naturali, oltre alle puntate di Freedom andata in onda su rete 4 a giugno e RAI 1 con Linea Verde a febbraio 2025. Una grotta attiva anche a livello di rapporti, importanti incontri e riunioni con le Grotte di Frasassi nelle Marche per lo speleoturismo a luglio, Associazione Città delle Grotte con l’assemblea di fine novembre in Toscana e incontro con l’associazione Grotte Turistiche d’Italia AGTI a ottobre in Umbria. Un ricco programma svolto durante tutto l’anno, che ha avuto risalto sulle testate giornalistiche e sui media, oltre alla immancabile promozione da parte di influencer, anche di fuori regione, utilissimi per il grande apporto, ribadiamo sempre, anche questo, a costo zero, per la conoscenza di luoghi meno battuti dal turismo di massa. Ringraziamo il supporto, per tutte queste attività, che è stato dato da unità legate al Servizio civile nazionale, dai dipendenti comunali, ad iniziare dalla biglietteria, dall’aiuto di Volontari e dalla Protezione civile locale, da Associazioni del territorio, forze comunque ridotte che hanno portato, però, grandi risultati per le grotte e per il paese, ineguagliabili in termini di entrate e fondamentali per un piccolo centro, arrivate a ben oltre mezzo milione di euro in pochi anni, con spese ridottissime. Il tutto grazie a una gestione semplice, che funziona e che stiamo portando avanti, malgrado tante difficoltà, stimolati dagli stessi visitatori; citiamo, a titolo dimostrativo, il commento di uno dei tanti youtuber che, nell’ammirare la bellezza dei luoghi del Monumento naturale e le opere fatte, concludeva il suo programma con la frase “Soldi spesi bene”! E’ anche questo che ci fa andare avanti e dà fiducia nelle scelte e nella continuazione di questo progetto di promozione e valorizzazione di una realtà che arricchisce, di un altro importante tassello, il patrimonio della nostra splendida Ciociaria.
