Roma – Tentano l’occupazione di una casa popolare nel Collatino: incastrati

Irene Mizzoni
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Non si erano arresi al primo fallimento, né al secondo. Ma al terzo tentativo di occupare abusivamente un alloggio ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) in zona Collatino, una coppia è stata intercettata e denunciata dagli agenti della Polizia di Roma Capitale.

L’operazione, condotta dagli uomini del V Gruppo Prenestino, ha svelato anche un consistente giro di spaccio che ruotava attorno alla figura di uno dei due responsabili. ​L’alloggio, situato nel quadrante est della Capitale, era finito nel mirino di un italiano di 50 anni e di una donna straniera di 36 anni. Secondo quanto ricostruito dai caschi bianchi, i due avevano già cercato di forzare l’ingresso della stessa abitazione per due volte nelle ore precedenti, causando danni alla struttura ma senza riuscire a stabilirvisi stabilmente. ​A mettere fine alla sequenza di effrazioni è stata un’attenta attività di indagine e appostamento. Gli agenti si sono appostati nei pressi dell’immobile, attendendo il ritorno dei sospettati. Quando la coppia si è presentata per l’ennesimo tentativo di sfondamento, i poliziotti sono intervenuti bloccandoli in flagranza. ​Oltre alla denuncia per occupazione abusiva e danneggiamento, la posizione dell’uomo si è aggravata drasticamente a seguito delle perquisizioni. All’interno della sua automobile, gli agenti hanno rinvenuto un “kit dello spaccio” composto da cocaina, crack e cannabis. ​Il controllo è stato poi esteso ai locali interni dell’appartamento che stavano tentando di occupare, dove sono state trovate diverse dosi di sostanze da taglio, segno che l’immobile non doveva servire solo come abitazione, ma probabilmente come base logistica per il confezionamento e la distribuzione della droga nel quartiere. ​ ​L’intervento si inserisce nel più ampio piano di contrasto al fenomeno delle occupazioni abusive degli immobili di proprietà pubblica, volto a garantire che gli alloggi popolari vengano assegnati regolarmente alle famiglie in lista d’attesa. Entrambi i soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, mentre l’alloggio è stato messo in sicurezza per evitarne nuove violazioni.
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