Frosinone – Azione lancia la sfida: “Oltre la crisi di Mastrangeli per un nuovo laboratorio politico”

Irene Mizzoni
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La crisi politica che sta attraversando il Comune di Frosinone non è solo una questione di numeri in Consiglio, ma il sintomo di un malessere profondo che colpisce il sistema dei partiti tradizionali. È questa la dura analisi della Federazione Provinciale di Azione, che interviene nel dibattito cittadino puntando il dito contro un’amministrazione paralizzata dai personalismi e un’opposizione di centrosinistra frammentata.

​Secondo la nota di Azione, l’amministrazione Mastrangeli è ostaggio di “guerre interne e strappi per posizionamenti futuri”. La logica degli interessi di parte avrebbe preso il sopravvento sulle emergenze economiche e sociali della città. ​Il quadro dipinto è quello di una politica autoreferenziale. Centrodestra in affanno, costretto a cercare ossigeno fuori dal perimetro della coalizione originale per evitare il tracollo. ​Centrosinistra “a brandelli”; giudicato incapace di costruire una proposta programmatica alternativa o un’alleanza coerente. ​In questo scenario di instabilità, Azione promuove apertamente la scelta della “Lista Marzi” e dei consiglieri civici che hanno garantito la funzionalità dell’assise comunale. Per il partito di Calenda, non si tratta di un semplice soccorso rosso o di un cambio di casacca, ma di un atto di responsabilità politica superiore a quello dimostrato dai partiti tradizionali. ​“Mettere al primo punto l’interesse di Frosinone, basandosi su impegni programmatici precisi, è la via per evitare il tracollo della città.” ​La nota rivendica con orgoglio la scelta fatta da Azione durante le scorse elezioni comunali, quando tentò la strada di un’alleanza alternativa ai due poli. Se allora i tempi non erano maturi, oggi il contesto sembra essere cambiato. L’obiettivo dichiarato è la costruzione di un polo laico, popolare, liberale e democratico. Un progetto che non guarda solo alle dinamiche locali, ma che si aggancia al fermento nazionale per trasformare Frosinone in un vero e proprio laboratorio politico. ​Ecco la nota della Federazione Provinciale di Azione: La crisi dell’Amministrazione Comunale di Frosinone pone, alla politica, due riflessioni: il sistema partiti sempre più avulso in guerre interne, strappi per posizionamenti futuri, nella logica di contrapposizioni per interessi di parte, tralasciando le vere emergenze economiche e sociali della città. Si pensa ai congressi di partito, alle diatribe tra correnti e personali, piuttosto che alle scelte amministrative necessarie allo sviluppo della città, al futuro dei cittadini. Una involuzione della politica che ha messo in crisi il centrodestra di Frosinone, con l’Amministrazione Mastrangeli che ha dovuto chiedere il sostegno a gruppi ed eletti con forze del centrosinistra, ormai ridotto a brandelli, incapace di definire in questa legislatura un programma, ed un’alleanza, alternativa. In questa situazione lacerata, bene ha fatto “La Lista Marzi” ad evitare il tracollo dell’Amministrazione sulla base di impegni programmatici precisi, sostenendo la funzionalità del Consiglio Comunale, mettendo al primo punto l’interesse di Frosinone. Così come un plauso va ai consiglieri comunali “civici” che hanno mostrato un senso politico di responsabilità superiore a quello dei partiti. Una scelta di responsabilità che noi facemmo a suo tempo, al momento delle elezioni comunali, con la creazione di un’alleanza alternativa ai due poli. Il risultato fu inferiore alle attese, forse perché non erano ancora maturi i tempi di costruzione di un polo politico-elettorale laico, popolare, liberale, democratico. Ora, invece, crediamo che quell’idea, che sta nascendo sul piano nazionale, possa parlare a tutta la città di Frosinone, a quelli che hanno a cuore una capoluogo di provincia realmente tale, che funzioni, che governi i processi delle scelte delle scelte delle società partecipate dai Comuni, che abbia un futuro migliore, che sia esempio per il territorio. Frosinone può essere il laboratorio di un nuovo progetto politico, partendo da quelli che già adesso rappresentano i cittadini in Consiglio Comunale.
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