Frosinone – Fratelli “terribili” accusati di danneggiamento e minacce, il giudice li assolve

Marina Mingarelli
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Accusati di danneggiamento, percosse e minacce, due fratelli rispettivamente di 36 e 34 anni residenti a Frosinone, erano finiti sotto processo. Ma nel corso dell’ultima udienza c’è stato un vero e proprio colpo di scena: colei che per prima aveva puntato l’indice sui due imputati è stata denunciata per calunnia e i due fratelli sono stati assolti.

La vicenda risale a qualche anno fa quando una signora di sessanta anni loro vicina di casa, aveva presentato una denuncia perché a suo dire i due fratelli non facevano altro che farle dispetti. Secondo quanto riferito nella denuncia, la donna si era ritrovata la vettura imbrattata di colla. Identica situazione sulla serratura della porta di casa. I due fratelli “terribili” per impedirle di entrare avevano infilato nell’uscio una sostanza appiccicosa che le aveva impedito di infilare le chiavi. A seguito di tali fatti aveva dovuto richiedere l’intervento di un fabbro per poterle aprire la porta della sua abitazione. A distanza di qualche giorno, sempre secondo quanto sostenuto dalla parte offesa, dopo averla incontrata per la strada l’avevano spintonata al petto e poi afferrandola per un braccio l’avevano minacciata dicendole che gliel’avrebbero fatta scontare. La donna aveva sottoscritto nella denuncia la data e l’orario in cui sarebbe avvenuta questa aggressione. Ebbene proprio in tale data e in tale orario i due fratelli si trovavano in un locale della capitale dove lavoravano. Ed è stata proprio la testimonianza di tante persone che quel giorno avevano visto i due imputati a scagionarli. A quel punto però l’avvocato difensore Roberto Capobianco ha chiesto al giudice di rimettere gli atti alla procura per poter procedere penalmente per il reato di calunnia nei confronti della 60enne. Il giudice si è pronunciato per l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Mar.Ming.
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