È esasperazione pura quella che si respira in queste ore a Casalvieri, nella zona del fiume Melfa, tra Casal delle Mole e le Mole Nuove. I residenti denunciano la presenza di cacciatori a ridosso delle abitazioni, con spari percepiti come troppo vicini alle case e alle aree frequentate quotidianamente da famiglie e passanti.
Una situazione che sta generando paura, rabbia e un crescente clima di tensione. In più occasioni i cittadini hanno urlato per farsi sentire, intimando ai cacciatori di allontanarsi e annunciando la volontà di chiamare i carabinieri per chiedere controlli immediati e puntuali. La sensazione diffusa è quella di un limite ampiamente superato, con il diritto alla sicurezza che viene prima di qualsiasi attività venatoria. La normativa è chiara: la caccia deve rispettare precise distanze dalle abitazioni, dalle strade e dai luoghi abitualmente frequentati, così come regole rigorose sull’organizzazione delle battute, proprio per evitare situazioni di pericolo. Regole che, secondo i residenti, in quell’area non sarebbero state rispettate. Ora la richiesta è una sola: maggiori controlli e interventi decisi da parte delle forze dell’ordine e degli enti competenti, per ristabilire il rispetto della legge e tutelare l’incolumità di chi vive lungo il fiume. Perché la caccia, quando diventa motivo di paura sotto casa, smette di essere un passatempo e diventa un problema serio di ordine e sicurezza pubblica.
