Era il Natale del 1223 quando san Francesco di rientro da Roma, fermatosi a Greccio volle vedere con gli occhi del corpo (Fonti Francescane 468) come fu adagiato Gesù in una greppia sul fieno. Il santo desiderio del poverello di Assisi inaugurò in questo modo la tradizione del presepe vivente. Da otto secoli le raffigurazioni della Natività e le rappresentazioni animate di questo evento non smettono di intercettare la sensibilità umana e cristiana di tanti cuori.
Grati a questa intuizione geniale di Francesco che dopo otto secoli mantiene intatto il suo fascino e la sua attrattiva, desideriamo che questo evento esteriore, frutto della sinergica collaborazione di tante persone, non resti distante dai moti interiori cui tutto questo dovrebbe essere destinato. Gli occhi del nostro cuore, rianimati dalla tradizionale rappresentazione del presepe vivente, illuminati dal mistero centrale della natività del bambino Gesù, possano riconsiderare la grandezza della semplicità evangelica e l’urgenza dell’umiltà per la ri-costruzione di un mondo lacerato da guerre.
Nello splendido scenario del parco “Don Bruno Antonellis”, che per la sua particolare conformazione e per lo splendido contesto paesaggistico che lo circonda, rappresenta il luogo ideale per le ambientazioni di un Presepe Vivente, oltre cento figuranti in costume d’epoca daranno vita all’antica Betlemme, accompagnando il visitatore fino ai luoghi della Natività.
Questo di Valleradice è un presepe originale, nato nel 1975 ed unico tra le innumerevoli rappresentazioni teatrali della Natività, perché si ricrea l’evento biblico di duemila anni fa, non si visita, ma si assiste ad una rievocazione storica della nascita di Gesù. Non è quindi una semplice rassegna di antiche arti e mestieri scomparsi che stupiscono il visitatore relegando la Natività ed il suo messaggio in secondo piano, ma nello scenario naturale si assapora l’atmosfera di quella lontana notte in cui … “il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.
La sacra rappresentazione, patrocinata dal Comune di Sora e dalla Provincia di Frosinone, come da tradizione, sarà caratterizzata dalla favolosa scenografia naturale di oltre 5000 metri quadri, con le sue colline e le sue grotte naturali location della scena della Natività, e dal sapiente gioco di calde luci e fiaccole disseminate qua e là, che conferiranno alle scene, un realismo di notevole impatto, tanto da perdere la cognizione del tempo e provare la piacevole sensazione di aver compiuto un viaggio a ritroso di oltre duemila anni.
La fusione dei suoni, delle luci e dei colori saranno la guida dello spettatore che verrà accompagnato a rivivere il mistero della nascita di Gesù.
Sarà un’edizione rinnovata che parte da una solida tradizione, uno spettacolo a cielo aperto per ricreare un’atmosfera unica tra colori, suoni, sapori ed emozioni; si assisterà così all’annunciazione dell’angelo a Maria, la visita a S. Elisabetta, il sogno di Giuseppe, l’unione tra Maria e Giuseppe, il Censimento voluto dall’Imperatore romano Cesare Augusto, il viaggio verso Betlemme e la infruttuosa ricerca di un alloggio, culminando con la coinvolgente e toccante nascita di Gesù nella grotta, a cui seguirà infine l’omaggio dei pastori ed il sopraggiungere dei tre Magi a cavallo guidati da una stella per onorare il Messia, che quest’anno sarà impersonato dall’inconsapevole Diego Quagliarini di soli due mesi.
Al termine della rappresentazione, come di consueto, gli intervenuti potranno recarsi a visitare la grotta della Natività ed assistere al lavoro di artigiani che rappresenteranno gli antichi mestieri, come il falegname, l’arrotino, il lanaio, il fabbro. Ci saranno inoltre, la chiassosa locanda, il campo dei pastori ed i vari mercanti che proietteranno gli spettatori in un mondo di 2000 anni fa.
Gli organizzatori, guidati dal parroco Don Francesco Cancelli, danno appuntamento dunque a Valleradice il giorno di Santo Stefano alle ore 18:00 per assistere alla rievocazione della venuta del figlio di Dio; la visione certamente non deluderà, oltre che un momento comunitario di ascolto del vangelo e di riflessione religiosa sarà un’occasione di arricchimento culturale.
In caso di maltempo, la sacra rappresentazione verrà posticipata a Sabato 27 dicembre sempre alle 18:00.
