Arpino in lutto: addio a Chris Rea, la voce del blues che portava la Ciociaria nel cuore

Irene Mizzoni
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Si è spento Chris Rea, uno dei giganti della musica internazionale, chitarrista sopraffino e autore di ballate immortali. Sebbene la sua carriera sia decollata da Middlesbrough, nel Regno Unito, il suo sangue era profondamente legato alla terra di Cicerone. Suo padre, Camillo Rea, partì proprio da Arpino in cerca di fortuna, portando con sé quei valori di dedizione e passione che Chris avrebbe poi trasformato in note.

Nonostante il successo mondiale e i milioni di dischi venduti, Chris Rea non ha mai dimenticato le sue origini ciociare. Arpino, per lui, non era solo un punto sulla mappa, ma il simbolo di una storia familiare fatta di sacrifici e di quella malinconia solare che spesso traspariva nei suoi assoli di chitarra slide. ​La comunità di Arpino oggi piange non solo una star del rock, ma un “figlio” che ha saputo dare lustro al nome della città nel mondo. ​”Mio padre veniva da Arpino, e quella cultura del lavoro e della melodia italiana mi è sempre rimasta dentro”, aveva ricordato l’artista in diverse occasioni. ​ ​Dalle atmosfere soffuse di Josephine all’energia graffiante di The Road to Hell, Rea ha segnato un’epoca. La sua voce roca e profonda è stata la colonna sonora di milioni di viaggiatori, specialmente grazie all’inno Driving Home for Christmas, che ogni anno risuona nelle case di tutto il mondo. ​In queste ore, il dolore corre tra i vicoli del centro storico di Arpino. La notizia della sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile tra i cittadini, che lo ricordano con orgoglio come uno dei discendenti più illustri della loro terra. ​La città si stringe attorno alla famiglia Rea, tributando l’ultimo saluto a un uomo che, pur avendo conquistato il mondo, è rimasto sempre, nell’anima, un ragazzo di Arpino.
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