Boville – Cambia la serratura di casa per non far entrare il marito, moglie condannata

Marina Mingarelli
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Se una moglie cambia la serratura per impedire al marito di entrare in casa dopo una lite, commette un atto illegale che può configurare i reati di violenza privata o esercizio arbitrario delle proprie ragioni, specialmente prima di una separazione legale, rischiando una condanna penale e azioni civili per lo spoglio.

La parte offesa può richiedere un’azione di reintegrazione per riottenere l’accesso, dato che la casa familiare è un bene protetto. Nonostante la legge in materia chiarisca molto bene questa posizione, una imprenditrice di cinquanta anni residente a Boville Ernica, incurante della normativa ha chiuso il marito fuori casa cambiando le chiavi della serratura. Nella giornata di ieri la donna è stata condannata a due mesi di reclusione oltre le spese processuali. La vicenda risale a qualche tempo fa quando a seguito di una lite piuttosto animata l’uomo, come sovente accade tra marito e moglie, era uscito di casa sbattendo la porta. Ma non sapendo dove andare, aveva deciso di andare a dormire nel seminterrato della sua abitazione. Quando però sbollita la rabbia era tornato nel suo appartamento, la chiave non girava più nella toppa. La moglie durante la sua assenza aveva pensato bene di cambiare la serratura alla porta. A quel punto l’uomo si è rivolto all’avvocato Carlo Coratti che ha fatto scattare la denuncia per violenza privata. A conclusione delle indagini la donna è stata rinviata a giudizio. Nella giornata di ieri è arrivata la sentenza di condanna. Nonostante questo però sembra che l’imprenditrice non sia affatto intenzionata a restituire le chiavi al marito che nel frattempo ha chiesto la separazione. Per avere la sua metà della casa e riprendersi anche i suoi indumenti (sembra che la coniuge gli avesse impedito persino di poter prendere dei medicinali) dovrà attendere la disposizione del giudice in sede di separazione. Mar. Ming.
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