Sora – Piazza Annunziata dimenticata, spettacolo desolante

Roberta Pugliesi
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«Noi cittadini di serie B: in centro mille luci sfavillanti, da noi l’abbandono più totale». È uno sfogo amaro quello che arriva dalla zona dell’ex Serapide, dove numerosi residenti tornano a denunciare lo stato di degrado in cui versa Piazza Annunziata, uno degli spazi urbani più suggestivi ma al tempo stesso più trascurati della città di Sora.

Situata a ridosso del centro, in una posizione strategica che la rende naturale punto di collegamento tra i quartieri e il cuore urbano, la piazza è oggi l’emblema di un abbandono che mortifica bellezza, storia e potenzialità. Da tempo l’area appare lasciata a se stessa, nonostante le sue caratteristiche uniche e il valore architettonico e culturale che la contraddistinguono. All’interno dello spazio è presente un’area archeologica scoperta e visibile, perfettamente integrata nel contesto urbano, elemento raro e prezioso che potrebbe rappresentare un forte richiamo culturale. A impreziosire ulteriormente la piazza c’è il busto di Manzù, donato alla città dalla famiglia Annunziata, simbolo di memoria e identità collettiva. La stessa conformazione della piazza, articolata su più livelli, la renderebbe ideale per spettacoli, concerti ed eventi culturali, trasformandola in un vero anfiteatro naturale a cielo aperto. Un potenziale enorme che, tuttavia, resta completamente inespresso. «La piazza è sporca, poco illuminata e priva di qualsiasi forma di valorizzazione. Non è un luogo di aggregazione né riesce a ospitare eventi», lamentano i residenti, che da tempo denunciano una situazione ormai diventata insostenibile. Nel mirino finisce soprattutto quella che viene percepita come una costante attenzione delle amministrazioni comunali rivolta quasi esclusivamente al centro storico. Un’area certamente importante, sottolineano i cittadini, ma non l’unica che merita cura, manutenzione e investimenti. Chi vive nelle zone più periferiche si sente dimenticato e Piazza Annunziata ne sarebbe la prova più evidente. Le immagini che circolano sui social parlano chiaro: travertini divelti e rotti, che rappresentano anche un serio pericolo per i bambini; pannelli metallici arrugginiti e deteriorati; cestini dei rifiuti danneggiati o inutilizzabili; sporcizia diffusa e segni evidenti di incuria. In diversi angoli della piazza sono presenti anche tracce di urina, a testimonianza di un utilizzo improprio e degradante dello spazio pubblico. A tutto questo si aggiunge una frequentazione problematica dell’area, spesso occupata da tossicodipendenti, spacciatori e senza tetto che bivaccano, sporcano e danneggiano ciò che resta. Una situazione che genera paura e allontana famiglie e cittadini, contribuendo a un circolo vizioso di degrado e abbandono. Eppure, secondo i residenti, basterebbe poco per invertire la rotta: una pulizia costante e approfondita, una nuova e adeguata illuminazione, qualche intervento di arredo urbano capace di restituire dignità al luogo. Fondamentale, soprattutto, sarebbe l’organizzazione di eventi e iniziative. La presenza di persone, musica, cultura e socialità rappresenterebbe il primo e più efficace deterrente contro il degrado. Anche l’installazione di telecamere di sorveglianza potrebbe contribuire a migliorare la situazione, ma la vera soluzione resta la valorizzazione complessiva dell’area. Inserire Piazza Annunziata nel circuito delle piazze cittadine coinvolte negli eventi significherebbe restituirle un ruolo, una funzione e una vita. Solo così questo spazio potrà tornare a essere ciò che merita: una piazza viva, sicura e curata, punto di riferimento per il quartiere e per l’intera città di Sora. Rob. Pugl.
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