Il Collettivo Ceccano 2030 accoglie con sollievo e soddisfazione i risultati delle nuove analisi effettuate da ARPA Lazio sui pozzi di Via Marano a Ceccano, i quali indicano il rientro dei parametri inquinanti (Triclorometano e Bromodicloretano) nei limiti di legge.
“È una notizia fondamentale – dicono dal Collettivo – che, se confermata dal SISP della ASL, permetterà di revocare l’ordinanza che da aprile 2023 vietava l’utilizzo dell’acqua in una vasta area. Siamo lieti che l’Amministrazione Comunale abbia finalmente reso pubblici i dati in suo possesso”. È noto, infatti, che il Collettivo Ceccano 2030 ha, nel corso degli anni e anche recentemente, sollecitato più volte sia l’ex amministrazione comunale, che quella attualmente in carica, a fornire aggiornamenti costanti e trasparenti in merito allo stato di contaminazione delle acque e all’andamento del monitoraggio. “Prendiamo atto – si legge in una nota del Collettivo – che le nostre reiterate sollecitazioni hanno di fatto concorso a produrre questo risultato di chiarezza. È significativo però che questa comunicazione ufficiale, contenente dati così cruciali per la salute pubblica, giunga alla cittadinanza solo dopo oltre 2 mesi dalla conclusione del ciclo di analisi (effettuate tra fine giugno e fine settembre 2025) e, in particolare, a seguito di un recente e specifico intervento pubblico da parte del nostro Collettivo. Forse sarebbe stato opportuno, se non altro nell’ ottica della trasparenza amministrativa e della dialettica politica, informare già da giugno la cittadinanza, magari rispondendo alle nostre richieste di chiarimenti in merito, ma anche per rendere costantemente informati i Ceccanesi sulla situazione, specialmente i residenti direttamente interessati. Pur apprezzando l’atto finale di fare chiarezza – si legge ancora -, riteniamo che una situazione che impatta direttamente sulla salute e sulle abitudini di vita dei cittadini meritasse una gestione comunicativa più rapida e proattiva. La tempestività dell’informazione è un pilastro essenziale della tutela ambientale e del diritto alla salute. Auspichiamo che il SISP confermi quanto emerso dai campionamenti ARPA nel più breve tempo possibile – conclude il documento – e che, per le questioni ambientali future, l’Amministrazione adotti un modello di comunicazione che sia immediato e costante, prevenendo l’insorgere di incertezze e preoccupazioni nella comunità. Di oscuri angoli di Palazzo dove copiare le scritture altrui ne abbiamo avuto abbastanza, voltiamo pagina per il bene dei cittadini tutti”.
