Una sentenza di notevole rilievo è stata depositata a inizio dicembre dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Cassino, accogliendo integralmente il ricorso di un dipendente dell’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone.
Il lavoratore, assistito dall’Avvocato Riccardo Lutrario, si era rivolto al Giudice nel 2022 denunciando di essere stato lasciato in una condizione di assoluta inattività e di isolamento funzionale. Nel ricorso, il dipendente aveva asserito di trascorrere ogni giornata lavorativa presso la sua postazione senza l’assegnazione di qualsivoglia compito da svolgere, una situazione che aveva determinato un grave pregiudizio sulla sua immagine professionale agli occhi dei colleghi e un profondo senso di mortificazione. Secondo quanto riferito in atti, il contesto lavorativo stressogeno e mortificante aveva inciso negativamente sulla sua vita di relazione e, di conseguenza, aveva determinato l’insorgenza di patologie di natura psico-fisica, che sono state documentate durante il processo. Il Tribunale, al termine di una complessa attività istruttoria, ha disatteso le eccezioni sollevate dall’Azienda Sanitaria e ha riconosciuto che l’omessa assegnazione di mansioni effettive per un lungo periodo costituisce una grave forma di dequalificazione professionale e una lesione della dignità del lavoratore. La sentenza ha portato alla condanna dell’ASL di Frosinone, stabilendo: Risarcimento Danni. L’Azienda è stata condannata al pagamento in favore del ricorrente della somma complessiva di € 10.411,20, oltre la maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali, a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale. Riassegnazione Immediata. È stato ordinato all’ASL di assegnare immediatamente al dipendente le effettive mansioni riconducibili alla propria categoria di appartenenza. La pronuncia ha inoltre disposto l’integrale ristoro delle spese legali sostenute dal ricorrente in favore del suo difensore.
