Alatri – Tecchina, sorpreso con due chili di droga: l’imprenditore arrestato si avvale della facoltà di non rispondere

chiaro13
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Claudio di Mauro, l’imprenditore di 40 anni residente ad Alatri arrestato qualche giorno fa perché deteneva circa due chili di stupefacente tra cocaina ed hashish, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Nel corso della convalida che si è tenuta ieri mattina presso il tribunale di Frosinone, l’uomo, accompagnato dal suo legale di fiducia Antonio Ceccani e su suggerimento del suo difensore, ha preferito evitare l’interrogatorio. Al momento si sa che il magistrato inquirente si è riservato di poter applicare la detenzione domiciliare come richiesta dal suo avvocato di fiducia. Dunque, Claudio Di Mauro resterà ancora in carcere. L’imprenditore, come si ricorderà, è finito dietro le sbarre a seguito del rinvenimento nel suo distributore di benzina di un ingente quantitativo di droga. Da alcune informazioni raccolte, sembra che il quarantenne avesse trasformato il suo impianto di erogazione di carburante in una sede di spaccio. Proprio nell’impianto di benzina ubicato a Tecchiena, numerosi assuntori si andavano a rifornire di cocaina ed hashish. Parte della droga, occultata dentro contenitori di farmaci e dentro le scatole di patatine fritte, è stata ritrovata anche nella sua abitazione. Indagini a tutto campo per scoprire adesso i pusher che lo approvvigionavano dello stupefacente. Gli agenti della squadra Mobile, che da tempo stavano pedinando l’imprenditore e che l’altra mattina con l’ausilio dei cani antidroga, hanno fatto scattare il bliz alle prime luci dell’alba, stanno seguendo alcune piste che dovrebbero dare nel giro di poco tempo i risultati sperati. Mar. Ming.
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