(di Dario Facci) È inevitabile. Roma domina in tutti i campi e in quello turistico è da sempre la regina, non solo per quel che riguarda l’Italia. Figuriamoci nel Lazio. I numeri del turismo però negli ultimi anni premiano considerevolmente anche il resto della regione e, tra le cinque province (anche la città metropolitana tranne Roma città), quella di Frosinone ottiene l’incremento maggiore.
Infatti secondo l’Istat, nel 2023 le presenze in tutte le province laziali sono aumentate rispetto all’anno precedente. Frosinone è passata da 301.814 a 366.607 arrivi, Latina da 430.821 a 475.281, Rieti da 54.804 a 57.171 e Viterbo da 312.568 a 348.526. Dunque nel 2023 la provincia di Frosinone ha ottenuto un incremento di 65.000 ingressi rispetto all’anno precedente, vale a dire un aumento di qualcosa in più del 20%. Un gran risultato, non c’è che dire. I dati non solo super aggiornati ma il trend del 2023 non è certamente molto dissimile da quello del ’24. Anzi, secondo alcuni analisti lo approssima per difetto specialmente pensando all’anno in corso, quando il Giubileo qualcosa ha portato anche nel Lazio Meridionale e specialmente in Ciociaria. C’è una bellezza che non si misura in numeri, si legge su Panta Rei, ma in emozioni. È quella dei borghi che conservano la memoria del tempo, delle abbazie che raccontano la fede, delle piazze che parlano ancora latino. È un patrimonio che chiede solo di essere guardato con occhi nuovi, con la curiosità di chi sa che ogni pietra può rivelare un pezzo di noi. Forse Roma è l’inizio di tutto, ma il Lazio – quello vero, diffuso e sorprendente – è la storia che continua.
