Si chiude con un appuntamento di grande spessore sociale la quarta edizione del format “Libere di…”, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere promossa dal Comitato Provinciale UNICEF Frosinone in collaborazione con l’Associazione Risorse Donna e patrocinata, tra gli altri, dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Frosinone.
L’evento conclusivo si terrà Sabato 30 Novembre, alle ore 16:30, presso il Teatro Stabile Comunale “Costanzo Costantini” di Isola del Liri.
Il cuore della giornata sarà il convegno intitolato “Crescere senza paura: Violenza assistita e tutela dei/delle minori”. Un tema di cruciale importanza, che sposta l’attenzione dalle vittime dirette agli effetti che la violenza domestica produce sui bambini che vi assistono, trasformandoli in vittime secondarie e silenziosi testimoni di trauma.
Un parterre di professioniste di alto livello affronterà la questione da diverse angolazioni. Interverranno la Prof.ssa Lucia Favilla, Presidente del Comitato Provinciale UNICEF Frosinone; Raffaella Tammelleo e Simona Di Carlo, rispettivamente Responsabile e Assistente Sociale della Casa Rifugio “Essere Libera”; e l’Avv. Jessica Vecchione, esperta in violenza di genere. A moderare il dibattito sarà Angelica Spalvieri, Segretaria Provinciale UNICEF Frosinone.
Durante il pomeriggio sarà anche possibile sostenere le attività dell’UNICEF attraverso l’adozione della Pigotta Special Serena. Un gesto concreto che si inserisce nel contesto della storica iniziativa UNICEF per la tutela dei diritti dell’infanzia.
Per chi volesse prenotare la Pigotta Special Serena, è possibile contattare direttamente la Segretaria Provinciale UNICEF Frosinone, Angelica Spalvieri, al numero 392-9381218.
L’evento del 30 Novembre segue l’appuntamento del 22 Novembre, data in cui è prevista la cerimonia di Consegna Targa Vetrina Contro Violenza, parte integrante del format che coinvolge da anni le attività commerciali del territorio nell’allestimento di vetrine a tema per sensibilizzare la cittadinanza.
L’intera manifestazione rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, associazioni e società civile per combattere un fenomeno che necessita di continua attenzione e impegno.
