Frosinone – Morì dopo la festa di laurea, la madre patteggia la pena a dieci mesi

Marina Mingarelli
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Camionista accusato di omicidio stradale, il giudice accoglie il rito abbreviato condizionato subordinato all’espletamento di una CTU sulla dinamica del sinistro essendo necessaria una integrazione probatoria. Nell’incidente ha perso la vita Eleonora Certelli, una ragazza romana di 21 anni. I fatti risalgono ad aprile dello scorso anno.

La giovane che si trovava a bordo di una Peugeot insieme alla madre, al fratello ed al fidanzato, stava rientrando da Cassino dopo i festeggiamenti per una laurea. Improvvisamente al km 617 dell’A1 in territorio di Frosinone lo schianto terribile. La ragazza purtroppo è deceduta sul colpo. La madre che si trovava alla guida e gli altri due occupanti erano rimasti feriti e trasportati presso il policlinico Gemelli di Roma. I soccorritori per poter recuperare i feriti ed il corpo della sventurata hanno dovuto chiudere quel tratto di strada. Eleonora è stata estratta dai pompieri tra le lamiere contorte della vettura. Secondo quanto accertato dagli investigatori la macchina sulla quale viaggiava la ragazza di era andata a scontrare con un tir alla cui guida di trovava uno straniero di 57 anni che stava procedendo in direzione Roma. La madre della ragazza imputata insieme al camionista di omicidio stradale, rappresentata dall’avvocato Giampiero Vellucci ha chiesto di poter patteggiare. Il giudice l’ha condannata a dieci mesi e venti giorni di carcere con sospensione della pena. Secondo quanto emerso dalla perizia cinematica la donna che viaggiava alla velocità di circa 110 chilometri orari non avrebbe rispettato la distanza di sicurezza. Nell’urto con il mezzo pesante la vettura si era ribaltata capovolgendosi al centro della carreggiata. Eleonora Certelli morirà a seguito di un gravissimo trauma cranico. Per quanto riguarda il camionista rappresentato dall’avvocato Tiziana De Lorenzo. gli è stato contestato di aver rallentato repentinamente deviando sulla destra, per poter raggiungere una piazzola si sosta. Una manovra che avrebbe effettuato senza accertare se avesse potuto creare pericolo od intralcio agli altri utenti della strada. Intanto, va detto, il consulente di parte Gianluca Penta nella sua perizia avrebbe escluso l’esistenza di un nesso tecnico giuridico tra la condotta del camionista e la verifica del sinistro stradale. Mar. Ming.
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