L’ultima seduta del Consiglio Comunale di Sora ha visto la presentazione di una mozione di rilevanza strategica per il territorio, a firma del Consigliere Comunale Avv. Valter Tersigni. L’iniziativa mira a ottenere l’inclusione delle province di Frosinone e Latina all’interno della neonata Zona Economica Speciale (ZES) Unica per il Mezzogiorno, un passo che potrebbe sbloccare importanti opportunità di investimento e crescita economica per il Basso Lazio. La mozione è stata votata all’unanimità dall’assise.
La mozione prende le mosse dal cosiddetto ‘Decreto Sud’ che ha istituito la ZES Unica. A partire dal 1 gennaio 2024, questa ZES copre l’intero territorio delle regioni del Mezzogiorno, dalla Campania alla Sicilia, comprese Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna. La mozione presentata dal consigliere Tersigni evidenzia come, pur essendo la ZES Unica limitata al Mezzogiorno in senso stretto, i comuni delle province di Frosinone e Latina rientrino nelle “Zone di Transizione”, come già riconosciuto per i territori marchigiani e umbri, che hanno beneficiato di analoghe estensioni della ZES. L’obiettivo, si legge nella mozione, è promuovere investimenti e crescita economica anche nel Centro Italia. “L’inclusione delle due province laziali nell’area ZES comporterebbe un notevole beneficio per le aziende e i nuovi investitori locali – ha sottolineato il consigliere Tersigni nel corso della seduta – Questi soggetti potrebbero accedere al credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali (macchinari, impianti) e, soprattutto, a semplificazioni amministrative e agevolazioni fiscali finora riservate unicamente alle regioni del Sud”. L’atto impegna quindi il Sindaco e la Giunta ad attivarsi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lazio nonché gli altri Organi competenti. “L’obiettivo – ha sottolineato il consigliere Valter Tersigni – è far sì che le province del Lazio meridionale di Frosinone e Latina vengano inserite nella ZES Unica per il Mezzogiorno, considerando le normative nazionali e regionali vigenti in materia di strumenti di promozione degli investimenti”. Dopo una breve discussione, la mozione è stata approvata all’unanimità.
