Ennesimo episodio di truffa ai danni di un anziano si è verificato nella mattinata di oggi, mercoledì 12 novembre, a Frosinone.
Un uomo di 85 anni è caduto nella trappola di malviventi che hanno utilizzato il collaudato e ignobile schema del “falso Carabiniere” per estorcergli una somma contante di diverse migliaia di euro. Secondo la ricostruzione, l’anziano sarebbe stato contattato telefonicamente da un soggetto ignoto che, fingendosi un appartenente all’Arma dei Carabinieri, ha messo in scena una drammatica e credibile rappresentazione. Il truffatore ha prospettato alla vittima l’esistenza di gravi problemi giudiziari e l’imminenza di una perquisizione domiciliare, inducendo così l’85enne in uno stato di forte ansia e paura. Sfruttando il panico generato, il finto militare ha convinto l’anziano a consegnare del denaro contante per “risolvere” la situazione e scongiurare l’azione legale. Poco dopo la telefonata, un secondo uomo, indicato al telefono come un “assistente del Giudice”, si è presentato direttamente presso l’abitazione della vittima. L’anziano, ormai completamente raggirato e convinto della necessità di agire rapidamente, ha consegnato al complice una somma contante quantificata in alcune migliaia di euro, prima che i malviventi si dileguassero. L’episodio è stato immediatamente segnalato alle autorità. Le indagini sono state avviate tempestivamente dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri locale e dalla Stazione di Frosinone. Gli investigatori stanno lavorando per identificare i responsabili, e un elemento chiave delle indagini è costituito dall’acquisizione e analisi delle immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti nella zona, nella speranza che possano aver immortalato i truffatori durante l’azione o la fuga. Le Forze dell’Ordine tornano a lanciare l’allarme, invitando in particolare la popolazione anziana e i loro familiari a mantenere alta l’attenzione e a non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti, anche se questi si presentano come rappresentanti delle istituzioni. In caso di dubbi o richieste sospette, il consiglio è sempre quello di interrompere immediatamente la comunicazione e chiamare il 112.
