Riforma delle Province – Insediato oggi il tavolo di “riflessione” sul riordino delle autonomie locali

Dario Facci
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(di Dario Facci) Il ragionamento ha portata più ampia della sola riforma delle Province, necessaria dopo l’obbrobrio della legge Delrio. Che la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome organizzi un tavolo con UPI (l’Unione delle Province Italiane) per riprendere le fila di quella che sembrava ormai una legge fatta. Come il governo in carica aveva fatto capire istruendo presso la commissione affari costituzionali tutta la pratica necessaria, potrebbe sembrare una burla. Invece è la verità.

Lo scopo è ricostruire un quadro omogeneo delle competenze sui territori e riordinare il sistema di governo in ambito regionale a sostegno delle autonomie locali, a partire dai Comuni. A rappresentare la Conferenza delle Regioni sono stati oggi gli assessori Marco Gabusi, per il Piemonte, Roberto Santangelo, per l’Abruzzo, Davide Baruffi, per l’Emilia -Romagna e Massimo Sertori, per la Lombardia. Per l’UPI i delegati al tavolo sono stati il presidente della Provincia dell’Aquila e vicepresidente UPI, Angelo Caruso, il presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo, il presidente della Provincia di Monza Brianza, Luca Santambrogio, il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni. I lavori del tavolo proseguiranno anche a livello tecnico -monitorando la situazione attuale nelle diverse realtà, per arrivare alla definizione di una proposta unitaria da sottoporre a tutte le Regioni”. Viene da chiedere: che proposta? Visto che all’attenzione del Parlamento ci sono già diverse proposte di legge sull’argomento.
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