Ladra di fiori al cimitero di Ferentino scoperta con un GPS. Si tratta di una cinquantenne residente nella città gigliata, incensurata ed anche benestante. Nonostante però la donna non vivesse nell’indigenza, per ben sette mesi, ha continuato a razziare le tombe del cimitero in via Croce Tani Fumone.
Secondo quanto emerso dalle indagini portate avanti in tal senso, la signora oltre ai vasi di fiori non disdegnava di portarsi anche a casa i gadget che generalmente vengono messi dai parenti sulle lapidi dei loro cari. Sovente si recava sulle tombe dove erano stati tumulati i bambini. Qui, oltre ai fiori, trovava pupazzi di peluche ed anche tanti giocattoli. Una situazione quella che stavano vivendo i parenti dei defunti che li aveva davvero esacerbati. E dopo alcuni mesi, dove “i soliti ignoti” avevano continuato a trafugare tutto quello che veniva trovato sulle tombe, due signore che molto spesso si recavano al camposanto per andare a pregare sulla tomba di un loro caro parente, hanno avuto l’idea di mettere un GPS all’interno delle fioriere. E proprio il sistema di navigazione satellitare ha portato le forze dell’ordine a bussare alla porta della cinquantenne. Nel corso della perquisizione domiciliare sono state ritrovate numerose piante che erano state trafugate al cimitero. A quel punto per la signora è scattata la denuncia per furto aggravato. Ciò perché la condotta criminosa era stata messa in atto in un luogo consacrato. L’avvocato difensore Antonio Ceccani ha sostenuto che la sua assistita è affetta da cleptomania, una patologia psichiatrica che porta il soggetto a rubare cose inutili fuori dal proprio controllo. Secondo gli specialisti del campo il furto viene consumato soltanto per incapacità a resistere ad un desiderio impellente. Nel caso della signora (proprio come si comporta il cleptomane) aveva conservato all’interno della sua abitazione la refurtiva. Ad aggravare la sua posizione le telecamere installate all’interno del camposanto. Alcuni fotogrammi, estrapolati dall’impianto di video sorveglianza, l’avevano ripresa mentre era intenta a portarsi via mazzi di fiori e pupazzi. Nei giorni scorsi il giudice ha accolto l’opposizione alla archiviazione da parte del pubblico ministero. L’udienza è prevista per il prossimo 27 febbraio. Mar. Ming.
