Assolti dall’accusa di occultamento di cadavere D. T. e L.M.G. i due ceccanesi che erano stati accusati nel maggio del 2020 di aver trasportato su un carrello della spesa e lasciato nel piazzale di un supermercato, il cadavere del loro amico Mario Pisa un pizzaiolo di 52 anni di Vallecorsa.
Inizialmente va detto entrambi erano stati accusati di omicidio ma l’autopsia escluse tale ipotesi stabilendo che il decesso era avvenuto per overdose di stupefacenti. Il procedimento quindi si è concentrato sul presunto occultamento del corpo. L’avvocato Giuseppe Spaziani difensore di D.T. ha sottolineato che il suo assistito paraplegico e costretto su una sedia a rotelle, non avrebbe potuto fisicamente trasportare un corpo all’interno di un carrello. Per quanto riguarda invece la posizione di L.M.G. il il legale Marilena Giacomo ha evidenziato che le immagini fornite dagli inquirenti non erano sufficientemente chiare per identificare il suo assistito. Anche lui in condizioni di salute precarie non sarebbe stato in grado da solo a compiere uno sforzo del genere. La parte civile era rappresentata dall’avvocato Marino Iacovacci. Mar. Ming .
