Due anziani vittime di una truffa, la figlia riesce a sventarla

Marina Mingarelli
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Due coniugi pensionati vittime di una truffa sventata per fortuna dalla figlia.

I fatti risalgono a qualche giorno fa quando i due anziani, poco più che settantenni e residenti nel capoluogo ciociaro hanno ricevuto una telefonata da parte di una persona che si era qualificata come il comandante dei carabinieri. Non sapevano i due sventurati di essere finiti nella rete di un truffaldino. Il militare che li aveva contattati telefonicamente aveva detto loro e la vettura che possedevano risultava essere stata coinvolta in una rapina avvenuta poco prima. Per tale motivo aveva riferito ai due pensionati che da lì a breve sarebbe arrivato un maresciallo dei carabinieri per effettuare le dovute comparazioni sugli oggetti d’oro che tenevano in casa e i monili che erano stati trafugati. Fortunatamente proprio mentre avevano disposto sul tavolo tutti i preziosi che avevano sempre gelosamente custodito è arrivata la figlia. La donna insospettita dal racconto dei genitori ha immediatamente contattato la caserma dei carabinieri. E proprio lì si è sentita rispondere che nell’abitazione dei due anziani coniugi non aveva chiamato nessun comandante dei carabinieri. Ovviamente i truffaldini vedendo arrivare in quella abitazione gli uomini in divisa hanno intuito che il loro piano era fallito e quindi si sono dati alla fuga. A quel punto ai due pensionati non è rimasto altro da fare che sporgere una querela contro ignoti. A rappresentarli nelle opportune sedi l’avvocato Pietro Polidori. Il legale ha tenuto a sottolineare che le banche non chiedono mai codici segreti per telefono ai loro clienti così come le forze dell’ordine non chiedono mai denaro ai cittadini per coprire illeciti amministrativi o penali. Per la cronaca va detto che la tentata truffa si è consumata lo stesso giorno in cui sempre nel capoluogo ciociaro una anziana di 75 anni è rimasta vittima di una truffa che le è costata ben diecimila euro. Mar.Ming.
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