Nel corso dell’interrogatorio davanti al magistrato titolare dell’inchiesta, dottor Lorenzo Maria Destro, il vigile del fuoco di cinquanta anni, accusato al momento di omicidio stradale per aver travolto ed ucciso mentre si trovava a bordo di un Suv di servizio, Mario Grasso, un dirigente del Gruppo Leonardo di 59 anni, avrebbe riferito di non aver visto la vittima che stava attraversando la strada.
L’indagato accompagnato dal suo legale di fiducia, avvocato Giampiero Vellucci, avrebbe dichiarato di non aver avuto nemmeno il tempo di schivarlo e di esserselo ritrovato davanti al parabrezza all’improvviso. L’uomo stava tornando al distaccamento di Cassino, dopo aver terminato il turno di lavoro quando proprio sulla Monti Lepini, a pochi metri dal casello autostradale, si è consumata la tragedia. I periti cinematici dovranno adesso ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Il vigile del fuoco, che è stato sottoposto a tutti i test tossicologici con esito negativo, avrebbe riferito al magistrato inquirente che, al momento del sinistro, si trovava a bordo di una macchina elettrica e che stava percorrendo la Monti Lepini a non più di 50 chilometri orari. A dare un valido supporto alle indagini, le telecamere ubicate lungo quel tratto di arteria. Secondo alcune indiscrezioni trapelate, sembra che la vittima dopo aver scavalcato il guard rail si accingeva ad attraversare la strada per raggiungere la trattoria “Volsci”, ubicata dall’altro lato della carreggiata. Mario Grasso, originario di Roma, dirigente dell’azienda che si occupa della produzione di velivoli militari e civili e che si trovava in trasferta nel capoluogo ciociaro, è deceduto nonostante per ben mezz’ora i medici dell’ambulanza del 118 abbiano cercato di rianimarlo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo ha prima urtato contro il parabrezza dell’auto dei Vigili del Fuoco e poi è stato sbalzato sull’asfalto. Un impatto violento, che purtroppo non ha dato scampo al dirigente romano. In tasca aveva le chiavi di una vettura presa a noleggio, che aveva parcheggiato nell’area sottostante il luogo della tragedia. Dalle poche informazioni raccolte sulla vita di Mario Grasso, si è appreso che il manager si occupava di pianificazione e gestione dei progetti aziendali, in particolare quelli legati alla sicurezza. Nei prossimi giorni il magistrato inquirente darà incarico ad un medico legale di effettuare l’esame autoptico sulla salma. Mar. Ming.
