Si è svolta oggi la direzione nazionale del Psi e al centro del confronto c’è stato il tema della riforma costituzionale che vuole dotare la capitale d’Italia di poteri legislativi e autonomia, tanto da poterla poi considerare una regione a sé stante. In particolare, il Psi pone l’accento sulla necessità, qualora la riforma venisse portata a termine, di rivedere però le regole di elezione e governo della Regione Lazio, dove con le norme attuali Roma elegge il maggior numero di consiglieri, al fine di riequilibrare e rilanciare il peso e il governo delle restanti province.
Vincenzo Iacovissi
“Questa mattina presso la Direzione nazionale Psi – scrive in un posto Vincenzo Iacovissi, capogruppo dei socialisti al Comune di Frosinone – ci siamo confrontati con il segretario regionale FDI, on. Paolo Trancassini, e con il segretario regionale PD, on. Daniele Leodori, sul ddl costituzionale Roma capitale, che attribuisce a Roma poteri legislativi su vaste materie, trasformandola in ente autonomo con una natura di fatto equiparabile ad una regione.
Dinanzi alla prospettiva di una riforma di tale portata, opportuna per adeguare la capitale d’Italia alle altri capitali europee, noi socialisti abbiamo però rappresentato la necessità di un riequilibrio nell’ambito della Regione Lazio in favore delle province e dei territori dell’area metropolitana, in termini di rappresentanza e capacità decisionale.
Per legare Roma Capitale ad una Regione Lazio dei territori – conclude Iacovissi -. Un bel confronto, nel merito e senza pregiudizi, con i nostri graditi ospiti, che ringraziamo per la disponibilità a dialogare sul terreno delle riforme istituzionali”.