Si è tenuta questa mattina la prima udienza a carico del luogotenente dei carabinieri Carmine Casolaro e degli avvocati Alfredo e Gabriele Scaccia. Casolaro deve rispondere di corruzione e accesso abusivo al sistema informatico, mentre i due legali sono accusati soltanto di corruzione.
Una vicenda che risale allo scorso marzo a seguito di una inchiesta avviata dalla Guardia di Finanza di Verbania. Tornando al processo che si è incardinato questa mattina i giudici del tribunale hanno ammesso le prove delle parti e revocato la misura interdittiva al luogotenente in quanto in quiescenza. Il Tribunale ha, inoltre, accolto l’eccezione della difesa degli Scaccia, estromettendo la diversa documentazione in atti. In particolare le Sit (Sommarie informazioni testimoniali) di alcuni testimoni quali Arturi, Hida e Pavan. Sulla eventualità di presentare istanza volta alla revoca della sospensione, l’avvocato Alfredo Scaccia ha dichiarato che “non presenterò alcuna istanza, in quanto non intendo più esercitare la professione di avvocato”. Nel collegio difensivo, gli avvocati Christian Alviani e Lucio Marziale per gli Scaccia, mentre per il luogotenente Casolaro era presente l’avvocato Martina Stirpe in sostituzione del collega Nicola Ottaviani. Si torna in aula il prossimo 9 gennaio con l’escussione di due testi del pubblico ministero. Mar. Ming.
