Una fiaccolata per non dimenticare Paolo suicida a causa di comportamenti di bullismo.

Ieri sera un corteo silenzioso ha attraversato la città di Santi Cosma e Damiano dove viveva il quindicenne originario però di Cassino. L’arcivescovo di Gaeta ha esortato i giovani al rispetto ma soprattutto alla consapevolezza del potere delle parole. Da alcune indiscrezioni raccolte sembra che i compagni di classe di Paolo abbiano disertato la fiaccolata. Adesso i familiari vogliono fondare una associazione in onore del loro adorato Paolo. Intanto le indagini degli investigatori continuano a ritmo serrato proprio per accertare se Paolo a seguito di comportamenti vessatori sia stato istigato al suicidio.
Mar. Ming.
