Area Vasta – D’Arpino (Lega): “Se Ripi ne resta fuori è un misfatto non un mistero”

Dario Facci
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(di Dario Facci) Ripi è l’unico centro, da Frosinone a Pofi, che non fa parte dell’Area Vasta – Ufficio Europa. Quello che noi abbiamo definito il “mistero di Ripi”, per sottolineare la sorprendente decisione dell’Amministrazione del piccolo centro a sud del capoluogo, ha avuto una immediata reazione.

A parlare, con una nota, è il vice segretario provinciale della Lega, Luca D’Arpino, che sarà candidato a sindaco di Ripi alle prossime consultazioni. “L’adesione di Ripi al processo dell’Area Vasta – sostiene – non è una semplice opzione politica: è una necessità strategica. Restare ai margini significherebbe auto-condannarsi all’isolamento e rinunciare a importanti canali di finanziamento indispensabili per lo sviluppo locale. Partecipare allo spirito dell’Area Vasta dovrebbe costituire un imperativo categorico per chi amministra il nostro comune, eppure il sindaco di Ripi continua a sottrarsi, con grave nocumento per l’intera collettività ripana. Con l’ingresso di Ceccano, infatti, l’Area Vasta–Ufficio Europa ha raggiunto la soglia dei 150.000. Un risultato importante, soprattutto se consideriamo il declino demografico che si è registrato negli ultimi anni. Bene hanno fatto Torrice, Arnara e Pofi ad aderire – continua D’Arpino – mentre Ripi ancora non si è associato ad un processo strategico per il territorio, continuando a restare fuori con miopia ed illudendosi di poter intercettare da sola i fondi. Questa assenza non trova spiegazioni plausibili, un’anomalia deleteria che rischia di passare alla storia non più soltanto come “il mistero di Ripi”, ma piuttosto come “il misfatto di Ripi”. Nel mio programma elettorale l’adesione all’area vasta sarà un punto qualificante per rendere Ripi protagonista dei processi di sviluppo territoriali”.
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