Robert Redford, icona del cinema americano e fondatore del Sundance Film Festival, si è spento all’età di 89 anni nella sua casa in Utah.
Addio a una delle figure più carismatiche e influenti del cinema mondiale. Robert Redford, attore, regista e produttore di fama internazionale, è morto questa mattina all’età di 89 anni. La notizia è stata confermata da Cindi Berger, che ha specificato che il decesso è avvenuto serenamente nel sonno, nella sua amata casa sulle montagne di Provo, nello Utah.
Nato a Santa Monica, in California, Redford ha segnato un’epoca con il suo talento e la sua presenza magnetica. Divenuto un’icona negli anni ’60 e ’70, ha recitato in film indimenticabili che hanno fatto la storia di Hollywood, come “Butch Cassidy” (1969) e “La stangata” (1973), dove ha formato una coppia leggendaria con Paul Newman. Il suo fascino e la sua bravura gli hanno permesso di spaziare tra generi diversi, dalla commedia al thriller politico, come dimostra la sua interpretazione in “Tutti gli uomini del presidente”.
Oltre alla sua straordinaria carriera di attore, Redford si è distinto come regista, vincendo un premio Oscar nel 1981 per il suo debutto dietro la macchina da presa con il film “Gente comune”. Ma il suo lascito più duraturo va oltre la recitazione e la regia: nel 1981 ha fondato il Sundance Institute, dando vita al celebre Sundance Film Festival. Questo evento è diventato il punto di riferimento mondiale per il cinema indipendente, lanciando le carriere di innumerevoli talenti e offrendo una piattaforma a voci al di fuori del circuito mainstream.
Robert Redford lascia un’eredità artistica e culturale immensa, unendo l’impegno per l’ambiente e il sostegno al cinema indipendente alla sua carriera di star del grande schermo. Sarà ricordato come un’icona di stile, talento e passione per l’arte.
