Cassino – Quindicenne vittima di bullismo si toglie la vita, indaga la Procura. Sequestrati i cellulari dei compagni di classe

chiaro13
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Un ragazzino di 15 anni, residente a Santi Cosma e Damiano ma originario di Cassino, si sarebbe tolto la vita a causa del bullismo. Questo quanto riferiscono i suoi familiari.

Adesso la Procura ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio. Gli investigatori che si stanno occupando delle indagini hanno sequestrato i telefoni di alcuni studenti al fine di esaminare chat e messaggi. Paolo, che era molto bravo a scuola e quindi suscitava le invidie dei compagni di classe, prima di morire avrebbe scritto ai compagni di conservargli un posto in prima fila. Una frase enigmatica che adesso si sta cercando di capire. Di certo c’è che la famiglia da anni aveva denunciato episodi di bullismo nei confronti del figlio. Il padre ha raccontato tutte le volte che aveva visto soffrire Paolo a causa di comportamenti delinquenziali da parte di chi invece doveva sostenerlo come un fratello e volergli bene soprattutto come un fratello. Della vicenda è stato interessato anche il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara ed anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni affinché prenda provvedimenti urgenti nei confronti di chi mette in atto comportamenti da bullo. Mar. Ming.
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