“L’incontro tenutosi presso Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Ministro Matteo Salvini, del Sindaco di Frosinone On. Ottaviani – eletto anche grazie ai voti ottenuti a Cassino -, del Presidente della Provincia Di Stefano, dei Sindaci dei Comuni di Frosinone, Supino e Ferentino e degli assessori regionali Ghera e Schiboni, ha sancito formalmente che la scelta migliore per la fermata dell’alta velocità ricade su Ferentino; da quando si apprende dagli organi di stampa, anche Sgurgola è al centro di valutazioni, ma la sostanza non cambia”.
Inizia così una nota diffusa dal consigliere comunale e capogruppo di ‘Partecipiamo Cassino’, Andrea Vizzaccaro (foto), con cui l’esponente di maggioranza commenta la notizia della possibile realizzazione a Ferentino di una fermata TAV (Treni ad Alta Velocità). Vizzaccaro spiega: “Non entrando nei dettagli, ad oggi sconosciuti, sui benefici che tale scelta produrrà al territorio e, tralasciando in questa sede, un altro interessante particolare, quello relativo alla distanza ferroviaria che separa i due Comuni ciociari con la Capitale, rispettivamente 58 e 68 km, vorrei soffermarmi sull’aspetto politico della questione. Cassino è stata dimenticata dal Governo Regionale e Centrale, i rappresentanti locali delle forze di governo hanno dimostrato nei fatti che, oltre ai selfie e agli annunci propagandistici, quando occorre fare gli interessi della città, non hanno alcun peso politico, contravvenendo così a quello che è un obbligo, un dovere, il presupposto fondamentale dell’impegno politico, vale a dire fare l’interesse del territorio e della comunità che li ha delegati a rappresentarli”. E conclude: “L’importanza di Cassino è nota, forse non a lorsignori, la sua posizione strategica, la sua storia millenaria, la presenza di un importantissimo polo universitario, industriale e commerciale, meritavano ben altra attenzione, meritavano una posizione forte e chiara non subalterna agli interessi di bottega. Meritava l’attenzione che, sono certo, avranno le elettrici e gli elettori di Cassino e del cassinate allorquando saranno chiamati di nuovo alle urne”.
